Gli Artisti

Alessandro Andriani

Alessandro Andriani, nato nel 1975, intraprende giovanissimo lo studio del violoncello, diplomandosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino. Si specializza con A. Vendramelli, R. Filippini (Accademia W. Stauffer di Cremona), F. Ayo (Diploma in Musica da Camera presso Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, 1999), I. Monighetti (Diploma di Concertismo in Violoncello con Lode presso la Hochschüle fur Musik Basel Stadt, 2003), con R. Baldini (Diploma di Concertismo in Musica da Camera con Lode presso la Hochschüle fur Musik und Theater di Leipzig, 2006), con P. Beschi (Diploma Accademico con lode del Biennio Accademico di secondo livello in violoncello barocco presso il Conservatorio di Musica di Como).
Conclude il suo percorso formativo laureandosi con lode in Musicologia presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi in Metodologia della Critica Musicale su “La moderna scuola violoncellistica italiana”. Violoncello di fila dell’orchestra del Teatro alla Scala di Milano dal 1997 al 2002, si dedica in seguito al repertorio cameristico e in particolare al quartetto d’archi.
Dal 2004 si appassiona all’interpretazione storicamente informata e al repertorio della musica antica: collabora, in qualità di primo violoncello, con I Barocchisti di Lugano diretti da D. Fasolis, Accademia Bizantina di O. Dantone. Dal 2014  è stato invitato da Fabio Biondi a ricoprire il ruolo di primo violoncello nell’orchestra Europa Galante da lui diretta. Con Europa Galante è regolarmente invitato nei più importanti Festival e nelle sale più famose del mondo:
dal Teatro alla Scala di Milano, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, dalla Suntory Hall di Tokio al Concertgebow di Amsterdam, dalla Konzerthaus e al Musikverein di Vienna alla Opera di Dubai, dalla Carnegie Hall e dal Lincol Center di New York alla Disney Hall di Los Angeles. Ha inciso per Bayer Records, Camerata Tokyo, Decca, Urania Records, Dynamic, Glossa, Brilliant Classics (Duport, 21 Studi per violoncello), Novantiqua (Beethoven, integrale delle Sonate per Fortepiano e Violoncello e Brahms, Sonate per violoncello e pianoforte su strumenti originali). Affianca all’attività concertistica quella didattica: è titolare della cattedra di violoncello presso il Conservatorio “O.Vecchi – A.Tonelli” di Modena, ed ESA Teacher’s Trainer per la formazione secondo la metodologia Suzuki degli insegnanti di violoncello in Italia.

Sauro Argalia

Sauro Argalia è organista, clavicembalista, pianista accompagnatore, direttore di coro, compositore. Nato ad Ancona nel 1969, ha conseguito con il massimo dei voti i diplomi in organo e composizione organistica, clavicembalo, pianoforte (cum laude) e musica da camera presso i Conservatori di Bologna, Pesaro e Teramo.

Diplomato al Co.Per.Li.M. (Corso di Perfezionamento Liturgico-Musicale) per conto dell’Ufficio Liturgico Nazionale, ha inoltre seguito corsi di perfezionamento riguardanti l’organo, il clavicembalo e la direzione di coro; si è perfezionato con un corso triennale in clavicembalo e altri strumenti da tasto (clavicordo e fortepiano) con Emilia Fadini presso la Scuola Musicale di Milano.

Vincitore di concorsi nazionali per organo e clavicembalo, svolge attività concertistica prevalentemente come organista e clavicembalista con un vasto repertorio di musiche tastieristiche dei secoli XVII, XVIII e XIX e programmi monografici su Bach e Scarlatti. È spesso invitato a tenere concerti inaugurali di antichi organi restaurati in Italia e all’estero ed ha eseguito pubblicamente composizioni in prima assoluta di autori moderni e del passato. Nel suo vasto repertorio, oltre ai più importanti Concerti per clavicembalo solista, figurano anche i concerti per uno, due, tre e quattro clavicembali e orchestra e i Concerti Brandeburghesi di Bach, eseguiti con orchestre italiane e straniere. Come continuista, oltre all’attività concertistica, ha effettuato l’incisione di vari CD con importanti composizioni di Monteverdi, Pergolesi e Galuppi.

È direttore della Corale Polifonica “Città di Porto Sant’Elpidio”, maestro preparatore della Corale Polifonica “Armando Antonelli” di Matelica, continuista dell’Orchestra “Accademia della Libellula” e della FORM (Fondazione Orchestra Regionale delle Marche). Attivo nella ricerca musicologica e organologica, ha pubblicato saggi e sull’arte organaria marchigiana del XIX secolo.

È docente di pianoforte e strumenti da tasto presso l’Unìsono APS di Porto Sant’Elpidio; dal 2018 è maestro clavicembalista e pianista accompagnatore presso il Conservatorio di Fermo e dal 2025 vincitore del concorso per titoli ed esami per lo stesso ruolo presso il medesimo Conservatorio.

Suona regolarmente su un clavicembalo fiammingo del 1996 copia Ruckers (inizio XVII secolo) e su un clavicembalo italiano del 2018 copia Giovanni Battista Giusti (1681).

I Baroccoli

I Baroccoli è un ensemble fondato nel 2011 a Zurigo da Daria Zappa, Massimiliano Matesic e Pascal Suter. Si dedica con passione alla musica del XVIII secolo rendendo giustizia allo spirito dell’epoca barocca non solo musicalmente, ma anche in termini di goduriose delizie culinarie: così, il nome “i baroccoli” è un incrocio tra il termine “Barocco” e il nome dell’eccellente bottiglia di Barolo la cui degustazione può essere considerata l’atto fondante dell’ensemble.

Gabriele Cavalletti

Gabriele Cavalletti, nato a Montepulciano nel 2006, si è avvicinato alla musica cantando in un coro di voci bianche e praticando diversi strumenti: pianoforte, violino, trombone, violoncello. Nel 2016 ha cantato nel ruolo di uno dei Fratelli nel Pollicino di Henze al Cantiere di Montepulciano. Dopo essere stato dal 2017 al 2019 primo violoncello dell’Orchestra Junior dell’Istituto di Musica di Montepulciano, nel 2021 ha ripreso lo studio del violoncello presso l’Istituto sotto la guida di Catherine Daniela Bruni. Dal 2022 suona nell’Orchestra Poliziana, con la quale ha preso parte anche a diverse produzioni del Cantiere (fra le quali Cavalleria Rusticana nel 2025), fa parte del Coro giovanile della Valdichiana e collabora stabilmente con il Cantiere in qualità di Maestro di palcoscenico (Rita di Donizetti nel 2022, Bastien und Bastienne di Mozart nel 2023, El Retablo de Maese Pedro di Falla nel 2024). Nel 2023 ha fatto parte di un ensemble strumentale che ha tenuto un concerto commemorativo di Frank Zappa presso la Sala Petrassi dell’Auditorium di Roma “Ennio Morricone”. Frequenta il 1° anno della Facoltà di Medicina presso l’Università di Messina.

Sara Cipriani

Sara Cipriani nasce a Montepulciano nel 2005 e si avvicina allo studio del violoncello all’età di quattro anni, sotto la guida di Catherine Daniela Bruni presso l’Istituto di Musica H.W. Henze. Nel 2012 prende parte al 37° Cantiere Internazionale d’Arte come voce bianca nella prima assoluta dell’opera Brimborium di Mauro Montalbetti. Nel 2016 partecipa al 41° Cantiere Internazionale d’Arte nell’opera Pollicino di Henze, nel ruolo di Clotilde. Dal 2018 fa parte dell’Orchestra Poliziana, con la quale prende parte ai concerti annuali e alle produzioni del Cantiere, ricoprendo il ruolo di concertino o spalla e collaborando con direttori quali Roland Böer, Christian Bischof, Antonio Greco, Marc Niemann, Daniele Giorgi e Carlo Goldstein. Ha collaborato inoltre con l’Orchestra Giovanile di Arezzo, suonando con solisti internazionali quali Kerson Leong, Fedor Rudin, Laura Marzadori e Andrea Zanon. Nel 2023 ha preso parte al concerto commemorativo di Frank Zappa presso la Sala Petrassi dell’Auditorium di Roma “Ennio Morricone”. Nel 2024 ha eseguito l’Ottetto di Mendelssohn durante il Festival “Sguardi” a Castiglione del Lago con il Quartetto Ascanio, in collaborazione con gli allievi della Scuola di Musica del Trasimeno. Dal 2024 studia presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma con Riccardo Martinini, Michele Chiapperino e Sandro De Blasio. Con l’Orchestra degli studenti del Conservatorio partecipa a concerti e progetti diretti da Michelangelo Galeati, esibendosi anche al Teatro dell’Opera di Roma

Eleonora Contucci

Eleonora Contucci ancora bambina ha cantato nella prima del Pollicino di Henze al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Crescendo all’interno di questa realtà si è avvicinata a diversi generi artistici sotto la guida di personaggi come Marcel Marceau e ha preso parte a numerose produzioni del Cantiere. Iniziato lo studio del Canto Lirico con Maria Vittoria Romano, si è diplomata sotto la guida di Nicoletta Panni. Ha frequentato masterclass con Alfredo Kraus, Renata Scotto e Julia Hamari e con Hervé Niquet sulla vocalità barocca.

Ha cantato, fra l’altro, Nozze di Figaro con Mehta a Firenze, Amadigi di Händel con Alessandrini al San Carlo, a Roma e al Festival di Beaune, La Favorite a Genova con Riccardo Frizza, L’incoronazione di Poppea con Alessandrini a Salamanca e a Beaune, L’elisir d’amore a Firenze con Campanella, Orfeo alla Scala con Alessandrini e la regia di Bob Wilson.

Molto attiva anche in campo concertistico, ha cantato con direttori come Albrecht, Bolton, De Bernart, Stenz e Tate, ha collaborato con prestigiosi ensemble e orchestre come “Concerto Italiano”, “Sentieri Selvaggi”, la “Lautten Compagney” di Berlino, l’Orchestra della Toscana, e ha preso parte a numerose Liederabend con artisti come Malcolm Bilson al fortepiano.

La Brilliant ha pubblicato due suoi CD con i Lieder di Burgmüller e la prima registrazione mondiale dei Lieder di Staehle.

Nel 2015 ha dato vita al Festival di Pasqua a Montepulciano (www.festivaldipasqua.it), di cui è direttore artistico. È docente di canto lirico presso il Conservatorio di Bolzano.

Lorenzo Coppola

Lorenzo Coppola è nato a Roma. Dopo gli studi di clarinetto moderno con Franco Ferranti, ha studiato clarinetto storico con Eric Hoeprich presso il Conservatorio Reale dell’Aia (Paesi Bassi) dal 1991 al 1995. Nel 1991 si installa a Parigi e inizia a suonare con gruppi specializzati nell’esecuzione con strumenti storici, fra cui la Freiburger Barockorchester, di cui è clarinetto principale dal 1997, Les Arts Florissants, La Petite Bande, l’Orchestra del Secolo XVIII, La Grande Écurie et la Chambre du Roy, Europa Galante. 

Condivide l’amore per la musica da camera con musicisti e ensemble come Cristina Esclapez, Andreas Staier, Isabelle Faust, Alexander Melnikov, Hidemi Suzuki, Kuijken Quartet, Ensemble Zefiro, Quatuor Terpsycordes. Con la pianista e fortepianista Cristina Esclapez ha fondato, nel 2015, l’Ensemble Dialoghi, con il quale esplorano il repertorio da camera classico e romantico con pianoforte, con speciale attenzione alla comunicazione con il loro pubblico.

Insegna clarinetto storico e musica da camera alla Escola Superior de Música de Catalunya di Barcelona dal 2004. Ha registrato alcuni pezzi significativi del repertorio del clarinetto per la casa discografica Harmonia Mundi, fra cui il Concerto KV622 di Mozart (con la Freiburger Barockorchester), le Sonate op. 120 di Brahms (con Andreas Staier), l’Ottetto op. 166 di Schubert (con Isabelle Faust), i Quintetti per fiati e fortepiano di Mozart KV452 e Beethoven op. 16 (con l’Ensemble Dialoghi).

Francesco Libetta

Francesco Libetta per il «New York Times» è «Poet-aristocrat with the profile and carriage of a Renaissance prince», mentre per «Le Monde de La Musique» «l’éritier des Moritz Rosenthal, des Busoni et des Godowsky» e per «Corriere della Sera» «uno spolvero di signorilità che credevamo perduto negli archivi dell’interpretazione pianistica».  D’Avalos gli ha dedicato tutti i suoi pezzi per pianoforte solo e Isotta lo ha definito «il più grande pianista vivente». Ha realizzato integrali pianistiche di Beethoven, Händel, Chopin, Godowsky, Paisiello, Bosso; ha pubblicato registrazioni di Schumann, Liszt, Ligeti, Ravel, Debussy. Le sue registrazioni sono pluripremiate da «Diapason», «Le Monde de la Musique», «Classique», «Amadeus», fra i tanti. Ha collaborato con direttori come Pappano, Andreae, Mandeal e artisti come Sollima, Caterina Antonacci, Devia, attori come Boni, Laurito, Preziosi, Marchini, danzatori come Carla Fracci e ha fondato il gruppo di ballo Corerofonie. Dopo gli studi di Composizione con Marinuzzi a Roma e Castérède a Parigi, ha scritto musica per teatro, cinema, acusmatica, cameristica, sinfonica, e l’opera L’Assedio di Otranto, messa in scena in Puglia e a Roma e pubblicata in cd. «Libetta compositore è poeta doctus» scrisse Isotta sancendo il profilo di uno degli artisti italiani più stimati nel mondo e versatili, dalla direzione d’orchestra all’attività di saggista musicale, regista d’arte visuale e a sua volta protagonista dei documentari di Monsaingeon e Battiato, già didatta per il Miami Piano Festival e ora a Martina Franca con la Fondazione Grassi. Francesco Libetta è Steinway Artist.

Ilija Marinkovic

Ilija Marinkovic, nato a Belgrado, si distingue immediatamente come bambino prodigio, iniziando una carriera concertistica che lo porta in tutta Europa. Vince premi internazionali come il F. Kreisler, P. Sarasate, H. Wieniawsky, G. B. Viotti, J. Brahms. Ha suonato come solista e camerista nelle sale più prestigiose del mondo, come La Scala di Milano, l’Opera e la Salle Pleyel di Parigi, il Lincoln Center di New York, Il Musikverein e il Konzerthaus di Vienna, la Sala Grande del Conservatorio Tchaikowsky di Mosca. Ha collaborato con direttori e musicisti di fama mondiale, quali Mehta, Temirkanov, Pletnev, Bashmet, Gitlis, Caballè, Shaham… Ha suonato con alcune tra le più prestigiose orchestre mondiali, quali Orchestra RTVE di Madrid, Filarmonici di Mosca, Osaka Symphony Orchestra, Symphonica Mediterranea, Filarmonici di Belgrado, Philharmonia Londra, Rai di Torino, Orchestra Classica di Vienna: con quest’ultima ha compiuto sei tournée in Asia. Ha inciso per la radio e televisione nazionale della Serbia, l’ORF austriaca e per le TV di Spagna, Francia, Italia. Per la Sony, ha inciso il Cd “Homage a Sarasate”, dopo aver vinto l’omonimo Concorso Internazionale. È titolare della cattedra di violino presso il Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano. È stato riconosciuto dallo Stato serbo come Artista che rappresenta nel mondo la Repubblica di Serbia.

Costantino Mastroprimiano

Costantino Mastroprimiano rappresenta oggi una personalità singolare nel panorama del pianoforte storico. Dopo aver studiato piano e musica da camera con Michele Marvulli, Guido Agosti e Riccardo Brengola, decide di dedicarsi allo studio del fortepiano  (pianoforte storico).

Ha registrato una varia discografia (Tactus, Brilliant Classics, Dynamic). Di assoluto riferimento sono la registrazione integrale delle Sonate di Muzio Clementi (18 CD) e delle Sonate di Hummel (3CD) per Brilliant Classics, per la quale ha registrato anche composizioni di Chopin, Alkan, Burgmüller, Staehle, Moscheles, Ries, Hummel, Beethoven, Kraus. Per la Aulicus Classics ha intrapreso la registrazione integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven e delle Sonate con violino di Mozart con David Plantier. 

È invitato presso importanti istituzioni italiane (Accademia Filarmonica Romana, I Concerti della Normale, Società del Quartetto di Milano, Accademia Cristofori di Firenze, Micat in Vertice…) ed estere (Les Nuits de Septembre – Liège, Noites de Queluz, Mozarteum di Salzburg, Salle Cortot, Musikfestspiele Potsdam Sans Souci, Haydn Geburtshaus Rohrau, la Grange aux Pianos, Ignaz Pleyel Zentrum, PBA Charleroi) che in numerose  masterclass in Italia, in Europa e negli USA (APM Saluzzo, Ecole Normale de Paris, Koninklijk Conservatorium Den Haag, Universität – Mozarteum Salzburg, Conservatorio di Stato Čajkovskij, CSM di Malaga, Sam Houston State University – Texas, Conservatorium van Amsterdam). È invitato dal NIFC (Istituto Nazionale F. Chopin)  di Varsavia a tenere  masterclass dedicate al Metodo Chopin per la preparazione al Concorso Internazionale Chopin di Varsavia su strumenti storici. È stato parte del PRIN, progetto di ricerca di interesse nazionale , dedicato all’ Improvvisazione storica.

È professore di pianoforte storico presso il Conservatorio di Musica di Perugia.

Massimiliano Matesic

Massimiliano Matesic, fiorentino, studia direzione d’orchestra e composizione al Conservatorio Cherubini e alla Hochschule di Freiburg. Dopo il diploma, a Freiburg è assistente di Peter Gülke, direttore dell’Orchestra da camera e professore di Direzione. Si perfeziona con Zinman alla American Academy of Conducting presso il Festival di Aspen (2000 e 2001); qui riceve anche importanti stimoli da Jorma Panula. Premiato al Concorso Primavera di Praga (2000), dal 1992 al 1995 è stato maestro sostituto al Cantiere di Montepulciano. Dal 2002 al 2004 è direttore stabile dell’Orchestra Sinfonica di Villingen-Schwenningen. Quale direttore stabile dell’Orchestra Giovanile di Zurigo ha svolto attività in tutto il mondo. Ha diretto numerose orchestre europee ed è stato professore ospite presso la Showa Academy of Music di Kawasaky. La sua opera da camera Katze Ivanka, commissione dell’Opera di Amburgo (2016), pubblicata da Sikorski, è poi stata ripresa al Festspielhaus di Baden-Baden e al Teatro Nazionale di Sofia. Sikorski ha pubblicato anche una sua versione orchestrale della Winterreise di Schubert, interpretata da Matthias Goerne a Zurigo nel 2021.

Magdalena Messmer

Magdalena Messmer già da piccola si è appassionata alla musica suonando la chitarra e cantando in cori di voci bianche. Ha poi frequentato il Liceo linguistico con indirizzo musicale “Walther von der Vogelweide” a Bolzano iniziando con lo studio di canto con Ulrike Malsiner fino al conseguimento della maturità, distinguendosi inoltre come solista in diversi concerti scolastici. Successivamente ha frequentato il percorso preaccademico presso il Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano, dove attualmente studia con Eleonora Contucci nel triennio accademico di canto. Ha già ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui un Primo Premio al concorso “Prima la Musica”, in Austria. Parallelamente all’attività di studio si esibisce regolarmente in concerti e manifestazioni musicali, tra i quali il concerto di Natale organizzato da “Musica in aulis” nel comune di Laives.

Nelson Nuñez Medina

Nelson Nuñez Medina ha iniziato gli studi a 14 anni presso la scuola “Niños Cantores del Zulia” sotto la guida di Serge Smirnoff, proseguendoli poi al Conservatorio Simón Bolívar di Caracas e all’Academia Latinoamericana de Oboe. Fondamentale nel suo percorso è stata l’esperienza nel celebre “Sistema” venezuelano, dove nel 2007 è stato primo oboe della Orquesta Nacional Infantil diretta da Simon Rattle e Gustavo Dudamel. In Venezuela è stato primo oboe in prestigiose orchestre come l’Orquesta Sinfonica de Maracaibo, l’Orquesta sinfonica del Zulia e ha collaborato con le principali orchestre del Paese (Teresa Carreño, Juan Bautista Plaza e Simón Bolívar). Oltre all’attività orchestrale, si è distinto come didatta e direttore d’orchestra presso la “Fundación Niño Zuliano”. Nel 2016 si trasferisce in Italia, completando gli studi al Conservatorio di Torino con il massimo dei voti sotto la guida di Bruno Oddenino e Renzo Turola e conseguendo successivamente, nel 2024, il Master di II livello con lode presso il Conservatorio di Venezia sotto la guida di Alessandro Baccini. Ha approfondito il repertorio barocco con maestri del calibro di Stefano Vezzani e l’ensemble “La Chimera”, partecipando inoltre a masterclass con oboisti di fama mondiale come Maurice Bourgue e David Walter. In Italia vanta collaborazioni con i più importanti teatri e istituzioni, tra cui il Teatro alla Scala, il Teatro Regio di Torino, la Fenice di Venezia e la RAI. La sua carriera si estende con successo anche alla musica pop e jazz: ha infatti ricoperto il ruolo di primo oboe nelle tournée di artisti di chiara fama quali Andrea Bocelli, Max Gazzè, Annalisa, Ron e Angelo Branduardi, confermando una rara capacità di adattamento a generi diversi. Attualmente prosegue la sua attività di interprete in numerose formazioni orchestrali e cameristiche ed è impegnato nella didattica presso l’Istituto Sociale di Torino.

Giacomo Piazza

Giacomo Piazza si è diplomato giovanissimo con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Brescia, sotto la guida di Maurizio Zana. Dopo essersi perfezionato con György Cziffra a Senlis (Francia), ha svolto attività concertistica come solista, in duo con il violoncellista Eugenio Reboldi, in trio e varie formazioni cameristiche. Per oltre 30 anni è stato organista presso l’Abbazia di Leno (Bs). Interprete sempre apprezzato dalla critica per la singolare personalità, stimato accompagnatore sia strumentale che di cantanti lirici, dal 2017 è insegnante di ruolo in Conservatorio.

Aylen Pritchin

Aylen Pritchin, uno degli artisti più ricercati e versatili di oggi, ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Primo Gran premio al Long-Thibaud International Competition di Parigi (2014). Tra i momenti salienti delle ultime stagioni si segnalano le collaborazioni con le principali orchestre europee: Scottish Chamber Orchestra, Orchester national du Capitole de Toulouse, Orchester de Chambre de Paris, WDR Sinfonieorchester Köln, Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, Armenian National Philharmonic Orchestra, Orquesta Filarmonica de Gran Canaria, Il Pomo dOro, Camerata Nordica, Sinfonia Varsovia. In Asia gli inviti di Pritchin includono orchestre come la Osaka Philharmonic, la Hiroshima Symphony, la Hong Kong Sinfonietta, la Gunma Symphony, la Philippine Philharmonic e la Taiwan Philharmonic. Nel 2024 ha compiuto una tournée di 7 concerti in Cina con la Haydn Philharmonic. Lavora regolarmente con direttori d’orchestra come Maxim Emelyanychev, Teodor Currentzis, Christian Arming, Kiril Karabits, Barbara Dragan, Michiyoshi Inoue, Cornelius Meister, Yuri Simonov, Dorian Wilson, Mikhail Gerts e Shlomo Mintz. Appassionato musicista da camera, i suoi inviti includono recital in festival e luoghi rinomati: Wiener Konzerthaus, Amsterdam Concertgebouw, Stockholm Musikaliska, Mozarteum di Salisburgo, Sala del Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, Toppan Hall di Tokyo, Dubrovnik Summer Festival, SoNoRo Festival, La Folle Journée de Nantes, Lockenhaus Kammermusikfest, collaborando con artisti come Maxim Emelyanychev, Lawrence Power, Nicolas Altstaedt e Olli Mustonen.

Nel 2024 Pritchin è stato in tournée con il pianista Maxim Emelyanychev e il violoncellista Nicolas Altstaedt in un programma di trio dedicato a Schumann con concerti alla Luxembourg Philharmonie, al De Singel di Anversa e all’Het Concertgebouw di Amsterdam. Altri momenti salienti includono il suo debutto alla Bechstein Hall di Londra con il pianista Rémi Geniet e il ritorno al Festival de la Grange de Meslay con Maxim Emelyanychev e al Würzburg MozartFest con il violoncellista Florian Bartha e il pianista Severin von Eckardstein nel 2025.

Nel 2019 l’etichetta Ad Vitam Records ha pubblicato un CD per violino solo con alcune delle opere più significative del XX secolo, tra cui la prima edizione in assoluto di Tema con 8 variazioni di Jean Françaix. Nel 2021 l’album con Maxim Emelyanychev dedicato alle Sonate per violino di Brahms registrato su strumenti d’epoca, è stato pubblicato su Aparté ricevendo recensioni entusiastiche. Nel 2022 il suo CD “Debussy-Hahn-Stravinsky” con Lukas Geniusas è stato pubblicato da Mirare Productions e ha ricevuto il “Preis der Deutschen Schallplaten Kritik” in Germania e uno “Choc de Classica” in Francia ed è stato nominato tra i “5 album di musica classica che puoi ascoltare in questo momento” dal New York Times. Recentemente è stato pubblicato il Concerto per violino n. 3 di Mozart con Il Pomo d’Oro sotto la direzione di Maxim Emelyanychev per Aparté. Attualmente ricopre una posizione di insegnante presso il Royal Conservatoire di Anversa e presso la Robert Schumann Hochschule di Düsseldorf.

Riccardo Ricci

Riccardo Ricci ha studiato flauto traverso barocco con Marc Hantaï, Claudio Rufa, Enrico Casularo e Marcello Castellani, diplomandosi con quest’ultimo presso il Conservatorio di Verona. Ha inoltre partecipato a corsi di perfezionamento e seminari con Barthold Kuijken, Ubaldo Rosso e, anche con la traversa rinascimentale, Kate Clark. Si è dedicato alla prassi esecutiva rinascimentale con Sergio Balestracci presso il Conservatorio di Padova. Ha frequentato i corsi internazionali di musica antica di Urbino.

Ha preso parte a concerti in Italia ed all’estero in formazioni sia cameristiche che orchestrali, collaborando, anche come flauto solista, con l’Ensemble Barocco di Firenze diretto da Nanneke Schaap, l’Orchestra Barocca Italiana, e le Orchestre barocche di Verona, dell’Associazione Musicale Romana, dell’Associazione Sylvestro Ganassi e del Centro Italiano di Musica antica; di quest’ultima, è attualmente primo flauto.

Ha fondato e diretto il Coro Polifonico di S. Agnese fuori le mura di Roma dal 1983 al 1990, dedicandosi prevalentemente al repertorio rinascimentale italiano.

Laureato in medicina, è docente di anatomia patologica presso l’Università Cattolica di Roma. Riccardo Ricci e Paolo Bartolomeo si sono conosciuti da studenti presso questo ateneo, avviando sin da allora una proficua collaborazione musicale.

Friederike Scheunchen

Friederike Scheunchen vanta un ampio repertorio come direttrice d’orchestra nel campo dell’opera e della musica sinfonica e per ensemble, che spazia dalla musica antica alle opere contemporanee fino ai formati sperimentali. Ha diretto, tra gli altri, l‘Ensemble Modern, la Stuttgarter Philharmoniker, l‘Ensemble Musikfabrik, la SWR Symphonieorchester, la Göttinger Symphonieorchester, il Klangforum Wien, la Philharmonisches Orchester Trier, la Junge Deutsche Philharmonie e il SWR Vokalensemble, in sale prestigiose come l‘Elbphilharmonie di Amburgo, la Konzerthaus di Vienna, Harvard (USA), il Festspielhaus di Baden Baden e la Laeiszhalle di Amburgo, dove ha accompagnato dal vivo una partita di calcio della Bundesliga insieme a Matthew Herbert. Oltre alla sua attività freelance internazionale, dal 2023 è direttrice d‘orchestra al Teatro di Friburgo, dove dirige numerose produzioni operistiche. All‘Università di Musica di Friburgo dirige il corso di laurea magistrale “Interpretazione della musica contemporanea” e l‘ensemble di musica contemporanea.

Katharina Schmauder

Katharina Schmauder, nata nel 1994, è compositrice, violinista e violista. La sua produzione compositiva comprende opere teatrali, musica per cori di bambini, per orchestre di fiati, un Concerto per violoncello e musica da camera. Come interprete si esibisce regolarmente in concerti in Germania e all‘estero con l‘Ensemble Aventure e altre formazioni e partecipa a numerose registrazioni discografiche e radiofoniche. Dal 2021 insegna musica da camera contemporanea alla Hochschule für Musik di Friburgo. www.kschmauder.de

Sara Sgarbossa

Sara Sgarbossa ha sviluppato fin da giovanissima una forte passione per la musica, iniziando da piccola lo studio del pianoforte e cantando in cori di voci bianche. Ha poi frequentato il  liceo linguistico con indirizzo  musicale presso il  Liceo “Walther von der Vogelweide” a Bolzano, dove ha iniziato lo studio del canto con Ulrike Malsiner. Successivamente, ha frequentato il corso propedeutico di canto presso il Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano nella classe di Eleonora Contucci, dove tuttora prosegue con i studi di canto nel triennio. 

Nonostante la giovane età, ha già maturato diverse esperienze artistiche. Si è esibita come solista in numerosi concerti del Liceo, ha partecipato con successo al concorso giovanile “Prima la Musica” e si è esibita come solista nella Misa a Buenos Aires di Martín Palmeri, in una produzione congiunta dei licei musicali di Bolzano e del Conservatorio “Claudio Monteverdi”. Inoltre ha partecipato a una masterclass con Martin Vácha.

Mario Sollazzo

Mario Sollazzo è nato a Napoli. Dopo essersi diplomato in pianoforte e musica da camera al Conservatorio di Roma e alla Musikhochschule di Detmold in Germania, ha studiato composizione alla Musikhochschule di Dresda e si è laureato in filosofia presso l’Università Tor Vergata di Roma. Ha approfondito lo studio su strumenti storici con Paul Badura Skoda, Alexander Lonquich, Ludger Remy, Johnn Holloway, Stefano Montanari, Simon Standage.
Alterna l’attività di pianista e fortepianista a quella di clavicembalista e direttore, contando su un vastissimo repertorio che spazia dal barocco alla musica contemporanea con un forte legame verso il teatro musicale. Dal 2001 al 2010 ha fondato e diretto il gruppo Marammè col quale ha sviluppato un lavoro sulla musica popolare del meridione d’Italia. Il gruppo ha pubblicato due dischi, vinto il Creole World Music Prize di Lipsia e tenuto più di cento concerti in Europa. Dal 2001 al 2006 ha guidato con Stefano Zanobini l’ensemble di ricerca sulla musica e teatro barocchi “La Congrega de’ Furiosi”. Dal 2007 al 2009 è stato responsabile musicale della Gregor Seyffert Compagnie Berlin presso l’Anhaltisches Theater Dessau. Queste ed altre eterogenee esperienze sono confluite nel 2011 in Alraune, l’ensemble col quale conduce la sua attività attuale. Ha suonato presso: Gewandhaus Leipzig, Europäisches Zentrum der Künste Dresden, Musikfestspiele Dresden, Amici della Musica Modena, Jeunesse Musical Wien, Cristofori Piano Festival Padova, Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena, Fondazione Pietà de’ Turchini Napoli, Grandezze & Meraviglie Festival Modena, Bachfest Freiberg, Napoli Musica Sacra Festival, Anhaltisches Theater Dessau, Gioventù Musicale Modena, Teatro Valli di Reggio Emilia, Rudolstadt Festival, Stiftung Michaelstein, Ekhof Festival Gotha, Sliven Symphony Orchestra, Le Printemps du Violon Paris, Alte Musik Festival Bernau, Schaubuden Sommer Dresden. Ha registrato per Tactus, Dynamic, KHA and NovAntiqua. Ha curato le musiche di scena per The Magic Flute. II Part di Goethe, The Beggar’s Opera di Gay, The Storm, As you like it e Hamlet di Shakespeare, Purcells Traum di Dorst. Sue composizioni sono state eseguite ai: Dresdner Tage der Zeitgenössische Musik, Festspielhaus Hellerau, Opernschule of the Musikhochschule in Dresden, StPauli Theater Dresden, Rheinsberg Musikakademie, BKA Berlin, Musikfestspiele in Dresden. Dal 2001 al 2005 ha insegnato alla Musikhochschule di Detmold (Germania) e dal 2017 al 2019 alla Musikhochschule Franz Liszt di Weimar. Dal 2006 insegna al Conservatorio di Modena.

Trio Leonis

Trio Leonis È stato fondato nel 2024 presso la Zürcher Hochschule der Künste (ZHdK). Dopo soli tre mesi di attività, è entrato a far parte del network Le Dimore del Quartetto e, nell’anno accademico 2024/2025, ha conseguito lo Stauffer Artist Diploma in musica da camera nella classe del Quartetto di Cremona. In questo contesto, ha avuto l’opportunità di beneficiare dei consigli di altre importanti personalità musicali, come Marc Danel, Andrea Lucchesini e Günter Pichler.

Nel 2025 ha ottenuto il secondo premio al Kiwanis Musikpreis di Zurigo e all’International Swiss Music Competition. Inoltre, vanta già un’attività concertistica in Svizzera, Italia, Francia e Bulgaria.

Dallo scorso settembre, il Trio frequenta il Master Specialized Performance in Kammermusik presso la Hochschule der Künste Bern, sotto la guida di Patrick Jüdt. L’ensemble fa inoltre parte del programma Ad Hoc presso l’Accademia Stauffer. Dal 2026 il Trio Leonis è sostenuto dall’agenzia svizzera Kult Musikagentur.

Daria Zappa

Daria Zappa, nata a Locarno in una famiglia di musicisti nel 1976, è spalla dei secondi violini dell’Orchestra da camera di Zurigo ed è apparsa come solista in Svizzera, Germania, Italia e Sud America. È stata primo violino del Quartetto Amar e del Quartetto Casal, suonando nelle più prestigiose serie di concerti e Festival al fianco di musicisti quali D. Hope, H. Holliger, S. Gabetta, K. Buniatishwili e G. Feidmann. Ha al suo attivo molte registrazioni. Nel 2010 ha vinto il premio ECHO Klassik per il migliore CD dell’anno nella categoria Musica da Camera. È stata assistente di Benjamin Schmid alla Hochschule di Berna e ha insegnato alla MKZ di Zurigo per più di dieci anni. I suoi principali maestri sono stati: S. Holm, J. J. Kantorov, G. Schulz, J. Hofmann, R. Kussmaul, D. Delay. Suona un Gianbattista Mezzabotte del 1778. Dal 2008 è direttrice artistica del Festival der Stille a Kaiserstuhl, in Svizzera, insieme al marito Massimiliano Matesic.

Alessandro Angelini

Alessandro Angelini è docente ordinario di Storia dell’Arte Moderna all’Università degli Studi di Siena e coordinatore del Dottorato di Storia dell’Arte, che vede consorziate Unisi e Unistrasi. Fa parte della redazione di “Prospettiva”, rivista di storia dell’arte antica e moderna, e del “Bullettino Senese di Storia Patria”. Nella sua carriera, prima di accedere all’Università di Siena, oltreché nelle scuole medie superiori, ha insegnato per sette anni all’Università de L’Aquila. Dal 2012 al 2016 ha coordinato la collaborazione accademica tra l’Università di Siena e l’Institut für Europäische Kunstgeschichte dell’Università di Heidelberg.

Ha collaborato all’ideazione e alla realizzazione di grandi mostre, come “Domenico Beccafumi e il suo tempo”, 1990, “Francesco di Giorgio e il Rinascimento a Siena”, 1993, ed è stato curatore o co-curatore di “Sassetta e i pittori toscani dal XIII al XV secolo”, Siena, 1986; “Disegni italiani del tempo di Donatello”, Firenze, 1986; “Alessandro VII, il papa senese di Roma moderna”, Siena, 2000; “Domenico Beccafumi l’artista da giovane”, Montepulciano, 2017; “Marmo, argento e bronzo per Alessandro VII. Oreficerie e scultura monumentale dalla Roma di Bernini al Duomo di Siena”, Siena, 2019; “Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio. Urbino crocevia delle arti”, Urbino, 2022.

Tra i suoi interessi di studio, la pittura e la scultura del Rinascimento in Toscana, la scultura del Seicento a Roma. Tra le sue pubblicazioni: Gian Lorenzo Bernini e i Chigi tra Roma e Siena, Cinisello Balsamo, 1998; Pio II e le arti. La riscoperta dell’antico da Federighi a Michelangelo, Cinisello Balsamo, 2005; Piero della Francesca, Milano, 2014; Il primato dell’occhio. Temi e metodo della storia dell’arte in età moderna, Roma, 2019.

Paolo Bartolomeo

Paolo Bartolomeo è un neurologo clinico e neuroscienziato con una consolidata esperienza nella neuroscienze cognitive dell’esperienza cosciente. Co-dirige il laboratorio PICNIC (Physiological Investigations of Clinically Normal and Impaired Cognition) presso l’Institut du Cerveau (ICM) di Parigi, situato all’interno dell’Hôpital Pitié-Salpêtrière.

La sua ricerca ha contribuito in modo significativo alla comprensione della neuroanatomia strutturale e funzionale dell’attenzione, della percezione e dell’immaginazione mentale. Adottando un approccio multidisciplinare, il dottor Bartolomeo integra valutazioni comportamentali avanzate, neuroimmagini di ultima generazione e tecniche di neurostimolazione e di modellizazione. I suoi studi, condotti su individui sani e pazienti con lesioni cerebrali, hanno permesso di approfondire le basi neurali dell’esperienza cosciente, i meccanismi di recupero cognitivo post-ictus e le interazioni dinamiche tra percezione e attenzione.

Dopo la laurea in medicina e chirurgia, la specializzazione in neurologia e il dottorato in neuroscienze presso l’Università Cattolica di Roma, ha conseguito il post-dottorato presso l’Inserm di Parigi e l’abilitazione a direttore delle ricerche presso l’Università Paris 5. Dal 1995 è neurologo consulente presso l’Hôpitaux de Saint-Maurice, in Francia, incarico che dal 2003 al 2013 ha ricoperto anche presso l’Hôpital de la Pitié-Salpêtrière di Parigi. Dopo essere stato ricercatore per l’Inserm presso l’Hôpital Sainte-Ann di Parigi (1998-2003) e presso il Brain & Spine Institute, CHU Pitié-Salpêtrière di Parigi (2003-2006), dal 2006 è direttore di Ricerca (DR2) per la Sorbonne Université, Institut du Cerveau, Paris Brain Institute, ICM, Inserm, CNRS, AP-HP, presso l’Hôpital de la Pitié-Salpêtrière di Parigi e dal 2013 è responsabile del laboratorio PICNIC del Paris Brain Institute. Dal 2009 al 2015 è stato professore ordinario presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano. Autore di moltissime monografie e pubblicazioni, nel 2012 ha vinto il premio della Fondation France Alzheimer pour les Sciences Médicales.

Nicola Cattò

Nicola Cattò, nato a Milano nel 1979, ha studiato musicologia nella sua città con Emilio Sala e Francesco Degrada, laureandosi con il massimo dei voti con una tesi su Pizzetti. Ha proseguito gli studi con un Master, organizzato dalla SDA Bocconi e dal Teatro alla Scala, in management per lo spettacolo (MASP). Già responsabile marketing dell’Orchestra Verdi di Milano, dal 2014 è direttore della storica rivista “Musica”.

È inoltre attivo come conferenziere, traduttore (dall’inglese, francese e tedesco) e storico della musica; è autore di programmi di sala per diversi teatri italiani ed esteri e collabora regolarmente con la Rete Due della Svizzera italiana. È inoltre segretario generale degli International Classical Music Awards (ICMA), prestigioso premio discografico e musicale che raggruppa le testate principali europee.  

Carlo Cavalletti

Carlo Cavalletti dal 1985 al 1999 ha collaborato stabilmente con la RAI, realizzando e conducendo al microfono tutte le principali trasmissioni di Radio Tre dedicate alla musica classica. Caporedattore dal 1989 al 1993 della rivista «Musica e Dossier», dal 1990 è docente nei Conservatori di storia della musica: da vent’anni insegna presso il Conservatorio di Perugia.

Ha scritto programmi di sala e tenuto conferenze per molte importanti istituzioni musicali ed è autore di un libro per ragazzi intitolato Chopin e la musica romantica e di un saggio sul teatro musicale di Rota (EDT).

Dal 2000 al 2005 è stato coordinatore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana, e dal 2005 al 2008 direttore artistico del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Nel 2009 ha dato vita a un’agenzia di Artists Management, denominata Cavartists.

Nato a Roma, è diplomato in pianoforte e per la storia della musica è stato allievo di Fedele D’Amico e Pierluigi Petrobelli presso l’Università “La Sapienza”. Dal 2006 vive a Montepulciano.

Francesca Cenni

Francesca Cenni, direttrice della Biblioteca Archivio “Piero Calamandrei” del Comune di Montepulciano, dopo un diploma di Laurea in Agraria decide di dedicare i suoi studi agli archivi, alle biblioteche e ai manoscritti. Laureatasi presso l’Università degli Studi di Siena con una tesi sui manoscritti medievali, si specializza con un dottorato di ricerca presso La Sorbonne di Parigi con una ricerca sull’Economia dei manoscritti medievali. Contemporaneamente frequenta un Master di II livello sulla Gestione delle raccolte librarie e affina le sue competenze sul lavoro in archivio che la porterà poi a sistemare e inventariare, tra tutti, l’Archivio di Piero Calamandrei. Ha lavorato presso l’Archivio storico del Senato della Repubblica e per vari altri Enti e Fondazioni. È stata docente a contratto presso l’Università degli Studi di Siena in Storia delle Biblioteche per tre anni accademici e ha al suo attivo numerose pubblicazioni e interventi a Convegni. Ha curato varie manifestazioni culturali, eventi e festival.

Axel Hémery

Axel Hémery è uno storico dell’arte formatosi all’Università Parigi IV-Sorbonne con interessi per la pittura napoletana del ‘600 (tesi di specializzazione su Andrea Vaccaro), la pittura caravaggesca (specialista di Nicolas Tournier, sul quale sta scrivendo una monografia) e incursioni nella pittura orientalista di fine ‘800 (Benjamin-Constant) e astrazione del dopoguerra.

Dopo una formazione museale all’Institut National du Patrimoine, conta più di 30 anni di esperienza di direzione al Musée Pierre-André Benoit di Alès, al Musée des Augustins di Tolosa e, dal 2022, alla Pinacoteca Nazionale di Siena.

Fra le sue principali pubblicazioni, il catalogo dei dipinti italiani del Museo di Tolosa, la  partecipazione al volume Caravaggio e Caravaggeschi, a cura di Claudio Strinati, i cataloghi delle mostre su Nicolas Tournier e sui Caravaggeschi europei a Montpellier e a Tolosa, sul monocromo dal ‘400 al primo ‘900 , sulla figura di fantasia dal ‘500 al ‘700 e sulla raffigurazione dei cortili nella pittura.

Duccio Pasqui

Franco Piperno

Franco Piperno è professore Emerito della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “La Sapienza”, socio ordinario dell’Accademia dell’Arcadia e dell’Istituto di Studi Romani; dirige la collana «Musicalia» (Lucca, LIM), condirige la collana «Historiae Musicae Cultores Bibliotheca» (Firenze, Olschki), è membro del Comitato scientifico della rivista «Recercare» e del Consiglio artistico della Istituzione Universitaria dei Concerti. Si occupa di musica nelle corti italiane della prima età moderna, poesia e musica nel Cinque- e Seicento italiano, musica strumentale del Seicento, opera italiana del Settecento (sistemi produttivi e drammaturgia), istituzioni e prassi orchestrali dei teatri d’opera italiani dell’Ottocento, ambiti nei quali ha pubblicato numerosi saggi e monografie. Attualmente sta completando l’edizione critica di Beatrice di Tenda per l’Edizione critica delle opere di Vincenzo Bellini (Ricordi).

Riccardo Pizzinelli

Riccardo Pizzinelli è un architetto, libero professionista, che vive e lavora a Montepulciano. Pur essendosi laureato in ambito urbanistico, e già prima di conseguire la laurea si è specializzato nella ricerca documentale, scrivendo numerosi testi e articoli in libri, periodici e riviste e curando pubblicazioni di carattere storico e architettonico, con particolare riferimento a Montepulciano e alla Valdichiana. Ha tenuto anche molteplici conferenze e partecipato a convegni sugli stessi temi, realizzando mostre storico documentarie.

Tra i numerosi studi e saggi realizzati in anni recenti si segnalano alcuni testi e la cura del volume 1517-2017 Palazzo Contucci 500 anni, nonché quelle de Il Tempio di S. Biagio dopo Antonio da Sangallo, Storia e Restauri, insieme a Laura Martini, in occasione del V centenario della fondazione della chiesa sangallesca del 2018 e Dalla ‘platea comunis’ alla Piazza Grande. Evoluzione storico-architettonica della piazza di Montepulciano. Ha anche partecipato, più recentemente, con i saggi Montepulciano, immutabilità di un paesaggio storico al volume “Montepulciano e la città eterna” per Effigi (2018), I Silvestrini a Montepulciano a “I monaci Silvestrini e la Toscana (XIII-XVII secolo)” per  Olschki (2020), Montepulciano agli inizi del Quattrocento a “Taddeo di Bartolo a Montepulciano” (Edifir 2021) e l’introduzione a 54 lettere di Cosimo I alle magistrature di Montepulciano (Tipografia Madonna della Querce 2022). Cura inoltre la rivista Il Vino Nobile di Montepulciano, storie di enologia storica poliziana, edita dall’omonimo Consorzio. Ha fatto, e fa parte, di numerose associazioni culturali del territorio, commissioni e comitati di gestione a Montepulciano. Presiede la Società Storica Poliziana dal 2002 e ha presieduto l’Ente Opere Ecclesiastiche riunite di Montepulciano, di nomina del Ministero dell’Interno, dall’anno 2009 all’anno 2019.

Lucio Tufano

Lucio Tufano si è formato negli atenei di Napoli Federico II, Pavia-Cremona e Padova ed è stato borsista dell’Istituto Italiano di Studi Storici (Napoli). Attualmente è professore associato di Musicologia e Storia della musica presso l’Università di Palermo. È stato segretario generale della Società Italiana di Studi sul Secolo XVIII dal 2018 al 2024 ed è socio corrispondente dell’Accademia dell’Arcadia. La sua attività di ricerca è rivolta principalmente all’opera in musica e al Settecento. Oltre a numerosi articoli apparsi in riviste nazionali e internazionali, ha pubblicato la raccolta di saggi I viaggi di Orfeo. Musiche e musicisti intorno a Ranieri Calzabigi (2012) e le edizione critiche dei libretti Lucio Silla e Lucio Cornelio Silla dittatore di Giovanni De Gamerra (2013) e dell’Elogio del Jommelli di Saverio Mattei (2022).

Torna in alto