III EDIZIONE

13 – 30 aprile 2017

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SOSTIENI IL FESTIVAL

Chi volesse sostenere il Festival di Pasqua a Montepulciano può effettuare un bonifico sul conto corrente intestato all’Associazione Festival di Pasqua a Montepulciano, l’Associazione di promozione sociale (APS) che abbiamo costituito il 22 gennaio 2016, specificando espressamente nella causale “Contributo al Festival di Pasqua”.

 

Il Codice IBAN è: IT26E0867025601000000902649

 

Il Codice BIC/SWIFT è: ICRAITRRIM0

(attenzione: l’ultimo carattere è uno <zero>)

 

GRAZIE!

AL CUORE NON SI COMANDA… di Eleonora Contucci e Carlo Cavalletti

Ai primi del febbraio 2015, mancavano giusto due mesi alla Pasqua, abbiamo deciso di lanciarci nella affascinante e faticosa avventura di dar vita a un festival musicale a Montepulciano intorno al periodo della Pasqua. Francamente l’idea di far partire dal nulla un Festival in così poco tempo sarebbe sembrata a chiunque abbastanza folle e in effetti non c’è alcun dubbio che la ragione avrebbe voluto che il Festival vedesse la luce nel 2016, lasciandoci così un anno per ponderare ogni cosa e soprattutto lavorare a una necessaria raccolta fondi.  Il fatto però è che, così come era stato per la nascita e l’evoluzione dell’idea stessa del Festival, anche in questo caso a guidarci non è stata tanto la ragione, quanto il cuore, per riprendere una contrapposizione tanto cara all’estetica settecentesca. E così, dopo qualche (vano) tentativo di essere più “ragionevoli”, abbiamo capito che preferivamo senz’altro buttarci a capofitto in questa avventura anche se era l’ultimo momento, anche se non avevamo, ormai non potevamo più avere, alcun sostanziale contributo finanziario, pubblico o privato che fosse.

E siamo partiti, con sei concerti nell’arco di sette giorni seguiti con attenzione e soddisfazione da un pubblico assai numeroso nonostante la proposta last minute – in un’epoca che come la nostra vive di comunicazione massiccia e tempestiva il Sito Internet è andato in chiaro a 23 giorni dal primo concerto – e nonostante il freddo intenso e le avverse condizioni metereologiche che hanno accompagnato il Festival. Tutto è stato fatto solo grazie alla generosità e all’impegno di una serie di persone che hanno condiviso in pieno il nostro entusiasmo – gli artisti, prima di tutto, ma i collaboratori, i curatori del sito, i traduttori dei testi – e grazie anche alla preziosa collaborazione con alcune realtà del territorio che hanno messo a disposizione sale, strutture, strumenti musicali. Tutti hanno lavorato gratis per la gioia di condividere una bella esperienza che speriamo si sia trasformata per tutti anche in un’autentica esperienza del Bello.

Ma nonostante tutto questo travolgente volontariato, anche una piccola creatura come il nostro neonato Festival comporta dei costi assai ingenti, dell’ordine di diverse migliaia di euro. Costi che abbiamo deciso di sostenere in prima persona perché li sentiamo come un investimento per un progetto nel quale crediamo fortemente, convinti che saremo comunque ripagati da tutto quello che ha preso e prenderà vita.

Tuttavia già in quel nostro primo anno, con la massima semplicità e senza aspettarci nulla, abbiamo chiesto un contributo, anche piccolo, a tutti coloro che hanno frequentato i concerti del Festival. E abbiamo avuto le prime risposte che sono state per noi preziosissime e di cui ringraziamo di cuore!

Ora, con alle spalle più d’una Edizione del Festival ed in vista della prossima, dobbiamo rinnovare con enfasi questa richiesta di aiuto. La drammatica situazione finanziaria del nostro Paese, infatti, specie nei confronti del settore culturale, ha lasciato quasi senza risultati gli sforzi che abbiamo profuso alla ricerca di sostegni pubblici o privati al Festival. E allora come lo scorso anno abbiamo bisogno di chiedere aiuto ad altri.

Questo aiuto si può realizzare in primis con la presenza del pubblico ai concerti; presenza che dà senso e gratificazione al nostro lavoro e a quello degli artisti e che al tempo stesso, in occasione dei concerti a pagamento, contribuisce a sostenere le spese logistico-organizzative.

Ma l’aiuto si può concretizzare anche in delle donazioni in denaro, anche piccolissime.

Questa richiesta la rivolgiamo, naturalmente, a tutti gli amici e alle persone che ci sono care, ma anche a chi non conosciamo e non ci conosce affatto e magari solo navigando su questo sito si è fatto coinvolgere non solo dal nostro entusiasmo, ma dal progetto e dagli ideali che lo animano. Così come la rivolgeremo in occasione di ognuno dei concerti al “nostro” pubblico che speriamo sia sempre più numeroso. Vedere che tante persone decidano, nonostante tutto, di andare comunque in cerca del Bello sarebbe già per noi una grande gioia e motivo di profonda soddisfazione.

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