III EDIZIONE

13 – 30 aprile 2017

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Ambasciata di Svizzera in Italia (Roma)

La sede dell’Ambasciata di Svizzera in Italia è al numero 61 di Via Barnaba Oriani, nella prestigiosa Villa Pisa (denominata “Il Monticello”), che fu costruita su disegno di Carlo Busiri Vici fra il 1922 ed il 1924 per volontà del Barone Alberto Fassini.

 

Teatro comunale degli Arrischianti (Sarteano)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Situato all’interno del Palazzo Pubblico, il Teatro è stato in uso dell’Accademia degli Arrischianti dal 1740. Sebbene si abbiano notizie di un teatro nei locali del Palazzo già dal secolo precedente, è nel XVIII che la sala prende la struttura tipicamente da “teatro all’italiana” che conserva tutt’ora. Diversi furono i rimaneggiamenti successivi, il principale dei quali ad opera dello stuccatore Giannini.

Concattedrale di San Secondiano (Chiusi)

Il Duomo di Chiusi, Concattedrale di San Secondiano, fu eretto nel VI secolo e trasformato nel XII; il campanile isolato risale al 1585, e sorge sopra una piscina romana del I secolo a.C.; importanti restauri interessarono la chiesa prima negli anni fra XVIII e XIX secolo e successivamente nell’ultimo quarto del XIX (questi ultimi, che compresero anche il rifacimento della facciata preceduta da un protiro romanico, sotto la direzione di Giuseppe Partini). All’interno è conservata tra l’altro una pala di Bernardino Fungai.

Chiesa del Gesù (Montepulciano)

Iniziata nel 1691 da Giovan Battista Origoni, la costruzione della chiesa fu poi proseguita da Andrea Pozzo ed ultimata da Sebastiano Cipriani nel 1712. Un allievo di Andrea Pozzo, Evasio Colli, dipinse i trompe-l’œil dell’interno, che ospita anche stucchi alle pareti e statue di stucco, rispettivamente di Francesco Notari e Bartolomeo Mazzuoli. Le pitture dell’abside risalgono al 1901 e sono di Sallustio Tarugi.

Palazzo Contucci (Montepulciano)

Palazzo Contucci è situato in Piazza Grande, di fronte al Palazzo Comunale e a fianco alla Cattedrale ed a Palazzo Tarugi. Iniziato nel 1519 da Antonio da Sangallo il Vecchio su commissione della famiglia Del Monte (il cui stemma è ancora visibile sull’angolo destro del palazzo all’altezza del primo piano) fu completato probabilmente da Baldassarre Peruzzi. L’edificio poggia sui resti della prima cinta muraria della città, come dimostra l’altissimo fronte posteriore. Il salone del piano nobile, che si affaccia sulla piazza, è stato interamente affrescato da Andrea Pozzo (1642-1709) nel 1702. Si tratta di uno dei rari esempi di opere profane del gesuita trentino, maestro incontrastato dell’illusionismo pittorico barocco.

Centro Culturale Diocesano (Montepulciano)

Il Centro Culturale Diocesano di Montepulciano si trova nel vecchio oratorio di San Giovanni Battista in Poggiolo, eretto alla fine del XIII secolo dai Silvestrini. Il portale, di stile ionico, risale al XV secolo e reca al suo fianco una curiosa lapide tombale del secolo precedente. Sia l’affresco con la Crocefissione fra la Madonna e San Giovanni sia quelli con episodi della vita di San Silvestro appartengono all’inizio del XV secolo.

Conservatorio di San Girolamo (Montepulciano)

Il Conservatorio di San Girolamo ha sede in Piazza Savonarola. Oltre alla bella chiesa barocca, probabilmente riprogettata da Andrea Pozzo e già sede l’anno passato di un concerto del Festival, ospita il museo della Fondazione: il chiostro con pavimentazione di XIV sec., la collezione di oggetti e dipinti di carattere sacro, il suggestivo ed interessantissimo gioiello della spezieria.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Montepulciano)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La chiesa, detta della Madonna delle Grazie, presenta un porticato a tre arcate ed una facciata di Ippolito Scalza. L’interno è decorato da stucchi dorati del XVIII secolo, e conserva una terracotta invetriata attribuita ad Andrea e Giovanni della Robbia ed una tela di Bartolomeo Barbiani. La chiesa possiede inoltre un organo con canne di cipresso realizzato fra XVI e XVII secolo e contenuto in una cassa del XVIII assai lavorata.

Tempio di San Biagio (Montepulciano)

La chiesa della Madonna di San Biagio, chiamata anche Tempio di San Biagio, sorge poco fuori il centro storico di Montepulciano, in una posizione isolata. L’edificio fu realizzato da Antonio da Sangallo il Vecchio (1455-1534) con pianta a croce greca sul modello della basilica di Santa Maria delle Carceri a Prato, progettata una generazione prima da suo fratello Giuliano, e del disegno del Bramante per San Pietro a Roma.

L’ambizioso progetto del Sangallo fu sostenuto da papa Leone X che era stato educato dal grande umanista Agnolo Poliziano, nativo della cittadina toscana. La costruzione, iniziata nel 1518, si protrasse fino ad alcuni anni oltre la morte del grande architetto. L’organo a canne, posto sulla cantoria di destra del presbiterio, fu costruito nel 1781 dall’organaro Alamanno Contucci, avo di Eleonora.

Palazzo Ricci (Montepulciano)

Palazzo Ricci fu commissionato al celebre architetto Baldassarre Peruzzi (1481-1536) intorno al 1535 dal Cardinale Giovanni Maria Ricci, appartenente a una storica famiglia di Montepulciano. Di proprietà della famiglia Ricci fino al 1970, il palazzo è poi passato al Comune di Montepulciano che nel 2001 lo ha ceduto per 30 anni alla Hochschule für Musik di Colonia che ne ha fatto la sede della sua Accademia Europea per la Musica e l’Arte.

Abbazia di Spineto (Sarteano)

L’antichissima Abbazia di Spineto sorse nel 1085 come “Abbazia Vallombrosana della Santissima Trinità di Spineto”; l’abbazia fu sotto il dominio mediceo fra XII e XIV secolo; dal 1830, abbandonato dall’ordine religioso, la proprietà iniziò a passare ai privati: acquistati dalla famiglia Tagliapietra nel 1989, i possedimenti dell’abbazia furono interessati da un lungo restauro.

Teatro Poliziano (Montepulciano)

Il Teatro Poliziano nacque per volontà dell’Accademia degli Intrigati sul finire del XVIII secolo; l’opera, disegnata da Giuseppe Valentini, fu condotta a termine nel 1796. Un importante ammodernamento fu guidato dall’architetto Augusto Corbi insieme al pittore Rotellini ed al decoratore Franci; l’ultimo progetto di restauro si ebbe, su commissione comunale, nel 1980 ad opera degli architetti Alberto e Giuseppe Samonà.

 

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