III EDIZIONE

13 – 30 aprile 2017

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GIORDANO AGRUSTA

Nasce nel 1984 a Grottaglie (Provincia di Taranto), dove si diploma al Liceo Classico Aristosseno e vive fino all’età di 18 anni. Successivamente si trasferisce a Milano dove studia Filosofia all’Università Vita Salute San Raffaele, diretta da Massimo Cacciari. Si laurea in Filosofia della Scienza con Edoardo Boncinelli. Nello stesso periodo, a Milano, frequenta, all’età di 25 anni, il primo Laboratorio di Teatro, diretto da Raul Manso, e decide, dopo essersi laureato, di tentare la carriera teatrale. Prova ad entrare all’Accademia dei Filodrammatici e alla Scuola dello Stabile di Genova, non passa le selezioni e si trasferisce a Terni, dove frequenta, per tre anni, l’accademia Teatrale Mumos, diretta da Gastone Moschin, Emanuela Moschin e Marzia Ubaldi. Qui conosce Daniele Menghini, Ludovico Rohl e Cristina Daniele, con i quali fonda la Compagnia Malabranca. Il 30 Agosto 2014, con il primo spettacolo della Compagnia, Bignè, esordisce al Festival di Todi e partecipa alla stagione 2014/2015 del Teatro Stabile dell’Umbria. L’anno dopo, con il secondo lavoro della Compagnia, L’Amantide, vince il premio della critica al Festival di Gualtieri, Direction under 30 e va in scena al Teatro Ariosto di Reggio Emilia, all’interno del Festival Aperto. Parallelamente entra a far parte del Teatro Stabile dell’Umbria, dove lavora con Danilo Nigrelli, nello spettacolo A scatola chiusa, e con Michele Placido e Fabrizio Bentivoglio, rispettivamente Regista e Protagonista dello spettacolo L’ora di ricevimento (grazie al quale prende parte alla sua prima tournée vera e propria). Collabora come lettore, dall’Estate 2016, con Fabrizio De Rossi Re.

DAMIANO BABBINI

Studiato violino alla Scuola di Musica del Trasimeno con E.Graham, si diploma (2006) privatista col massimo dei voti. Partecipa a masterclass con Bonucci, Hurwitz, Honeck, Rostropovich, e si perfeziona all’Accademia di Pinerolo con Pinzaru, D.Schwarzberg e Milani. Dal 2002 è spalla e solista dell’Orchestra da Camera del Trasimeno (vittoria summa cum laude al “Pro Archi” di Nyiregyhàza 2005 e premio alle prime parti da Devich). Idoneità in orchestre come ORT, Orchestra del Carlo Felice, “Paolo Serrao” (spalla dei secondi), Comunale di Bologna. Si esibisce con la Camerata del Titano, Orchestra da Camera Polledro (primo di spalla), Orchestra da Camera di Perugia, Cappella Musicale della Basilica di Assisi, Ostia Chamber Orchestra, I Solisti Marchigiani, ProMusica, Piccola Orchestra ’900, e altre, con tournée nel mondo e collaborazioni con Hurwitz, Schneeberger, Huber, Brutti, Giallombardo, Bakalov, Krylov, Mazzola, Dausgaard, Bahrami, Bollani, Pretto. Dal 2004 è un fondatore e primo violino del Quartetto Ascanio con cui ha studiato con musicisti come Maguire, Quartetto Barcellona, Giuranna, Pinzaru, Cohen, Martin, Comuzzi, Quartetto Prometeo, Danel e si perfeziona a Fiesole con Nannoni e presso la “Stauffer” col Quartetto di Cremona. Il Quartetto ha effettuato tournée in Europa, collaborando con Sollini, Barbatano, Ensemble Kandinsky, Pagliai, Gassman, Pasceri, Jablonko, e si esibisce in festival come Famiglia Artistica Reggiana, Cantiere Internazionale d’Arte (prime assolute mondiali di compositori quali Boccadoro, Oldrini, Taglietti, Portera), “Armonie della Sera”, “Festival dei due Mondi”, Musica Insieme, Corciano Festival, Tuscan Sun Festival, Neues Klangfest Remscheid.

 

RAMIN BAHRAMI

Ramin Bahrami è tra i più importanti interpreti bachiani viventi. L’esecuzione dei Concerti di Bach a Lipsia (Gewandhausorchester con Chailly, 2009), fu esaltata dalla critica. Le influenze cosmopolite che hanno caratterizzato la sua infanzia gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltando il senso di universalità che la caratterizza. Si è esibito in festival come La Roque d’Anthéron, Uzés, Piano aux Jacobins (Toulose), Tallin Baroque Music Festival e Beijing Piano Festival, Brescia e Bergamo, Ravello Festival, ed in sedi come La Scala, la Fenice, Santa Cecilia. Nato a Teheran si diploma con Piero Rattalino al Verdi, approfondisce ad Imola e (con Bloser) a Stoccarda. Si perfeziona con Weissenberg, Rosen, Schiff, Levin e R.Tureck. Incide esclusivamente per Decca-Universal, i sui CD sono dei best seller tanto da indurre il Corriere della Sera a dedicargli una collana di 13 uscite. Ha scritto due libri per Mondadori e uno (Nonno Bach) per Bompiani. Recentemente ha inaugurato la stagione di musica da camera di Santa Cecilia a Roma e al Beethoven Festival di Varsavia in collaborazione con Mercelli, con cui ha registrato le sonate per flauto e piano per Decca. Reduce da un concerto trionfale nella sala grande dell'Accademia Liszt a Budapest e alla Tonhalle di Zurigo, si è esibito con Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca, e ha suonato in un gala di beneficenza con S.Meyer. Ha inciso l’Offerta Musicale con le prime parti di Santa Cecilia. È stato insignito del premio Mozart Box per l'appassionata e coinvolgente opera di divulgazione della musica, e del Premio “Città di Piacenza - Giuseppe Verdi” dedicato ai grandi protagonisti della scena musicale.

 

BRUNO BOCCI

Nato a Montepulciano, da giovanissimo intraprende lo studio della tromba presso la scuola di musica del paese, e successivamente alla maturità linguistica frequenta l’I.M.P. “R. Franci” di Siena, sotto la guida del M° M. Bianchi. Nel 2000 si diploma con il massimo dei voti e successivamente si perfeziona con il M° S. Burns e con i Maestri A. Dell’Ira e M. Pierobon, prime parti dell’orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. La sua attività concertistica, sia come solista che come orchestrale, spazia dalla musica leggera alla classica, collaborando con orchestre quali: Maggio Musicale Fiorentino, Teatro dell’Opera di Roma, “A. Toscanini” di Parma, Orchestra di Sanremo, Orchestra “B. Maderna”, orchestra OperaFestival, diretto da maestri di fama internazionale, tra i quali spiccano Metha, Abbado, Karabtchevsky, Gelmetti, Steffens, Boher, oltre a varie formazioni cameristiche, studi di registrazione per l’incisione di Album per “Baustelle”, “The One’s”, “Telesplash”, SienaJazz Big Band, ecc. Nel 2007 si specializza conseguendo il diploma accademico di II livello presso l’I.M.P. “R. Franci”. Nel 2009 consegue il biennio di specializzazione abilitante presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia. Alterna l’attività concertistica con quella didattica, insegnando tromba presso la Fondazione del Cantiere d’arte di Montepulciano. Dal 2010 al 2014 è stato docente di tromba presso il Liceo Musicale “C. Percoto” di Udine; nel 2015 ha insegnato presso il Liceo musicale “Dante” di Firenze e attualmente è docente presso il Liceo musicale “Rodari” di Prato.

 

KATIE BRUNI

Catherine Daniela Bruni, massimo dei voti presso il "Morlacchi" nella classe di violoncello di Vallini, prosegue gli studi con Dillon e Cohen. Ha collaborato con complessi come l'Orchestra da Camera del Trasimeno (primo premio summa cum laude al "Pro Archi" di Nyiregyhàza nel 2005 con premio speciale come primo violoncello da Sandor Devich), Ostia Chamber Orchestra, Opus Ensemble (primo violoncello e solista). Ha suonato con l'Orchestra Giovanile del Trasimeno, la Giovanile del Conservatorio di Perugia, la Sinfonica di Perugia e dell'Umbria, la Sinfonica di Terni, l'Orchestra del Titano. Ha un'intensa attività concertistica con il Quartetto Ascanio, di cui è membro fondatore dal 2004. Con esso ha frequentato corsi di musica da camera sotto la guida di docenti come Quartetto Prometeo, Quartetto di Cremona (corso di musica d’insieme presso la “Stauffer”), Quartetto Barcellona, Maguire (Allegri Quartet), Pinzaru (Delian Quartet), Danel (Danel Quartet), Giuranna, Martin (Quartetto Michelangelo); ha preso parte a concorsi nazionali tra cui "A.M.A.Calabria" (secondo premio, primo non assegnato). Il Quartetto si esibisce in stagioni come “Tuscan Sun Festival”, “Cantiere Internazionale d’Arte” (prime assolute mondiali di compositori quali Boccadoro, Oldrini, Taglietti, Portera), “Armonie della sera”, “Festival dei due Mondi”, “Famiglia artistica Reggiana”. Ha frequentato un corso per l'insegnamento del violoncello a bambini/ragazzi tenuto da Sheila Nelson (Londra 2007). Insegna violoncello, musica d'insieme e propedeutica presso l'Istituto di Musica di Montepulciano dal 2008 e violoncello presso la Scuola di Musica del Trasimeno. È laureanda presso il “Casella” in Musicoterapia.

 

LEONARDO COLAFELICE

Nel 2016, a vent’anni, Leonardo Colafelice ha vinto il 2° premio al Concorso di Cleveland, ottenendo anche 3 premi speciali: quello del pubblico, quello del pubblico dei giovani e quello per la miglior esecuzione di musica russa. Questo straordinario successo si aggiunge alle recenti affermazioni ottenute nel 2014 al Concorso Rubinstein di Tel Aviv, dove è stato finalista ottenendo ben 3 premi speciali, e nel 2015 al Concorso Busoni di Bolzano, dove ha ricevuto il sesto premio. Nei due anni precedenti aveva ottenuto sei primi premi assoluti nei più importanti concorsi del mondo riservati ai giovanissimi, come il Gina Bachauer, il Concorso di Aarhus e il Concorso “Yamaha USASU” (dove ha ricevuto il premio dalle mani di Martha Argerich). Nato nel 1995 ad Altamura (BA), Leonardo si è diplomato con Pasquale Iannone presso il Conservatorio di Bari e ha terminato il liceo scientifico. Ha preso parte a master e corsi di perfezionamento con Aldo Ciccolini e Marisa Somma. Ha tenuto concerti solistici per prestigiose istituzioni come la Società del Quartetto di Milano, l’Accademia Filarmonica Romana, l’Unione Musicale di Torino, Musica Insieme di Bologna, il Festival di Ravello. All’estero ha suonato alla Salle Cortot di Parigi, a Berna, Budapest, Tbilisi, Istanbul e Tel Aviv. Come solista ha suonato con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, con l’Orchestra della Magna Grecia, con l’Orchestra del Teatro Petruzzelli e con l’Orchestra di Padova e del Veneto e all’estero con la Israel Philharmonic, la Cleveland Orchestra, la Aarhus Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica del Cile, la Israel Symphony, l’Orchestra Filarmonica di Duisburg, l’Orchestra Sinfonica di Kristiansand.

 

ORCHESTRA CONFUOCO

Le due orchestre giovanili zurighesi “ConFuoco” e “ConBrio”, fondate 15 anni fa, provano diverse ore a settimana. I 30 giovani (10-19 anni) hanno già raggiunto un alto livello sul piano tecnico-musicale e quello della musica d’insieme. Hanno partecipato a concorsi svizzeri vincendo primi e secondi premi, come quello di Zurigo per orchestre giovanili o lo SJMW. Sono spesso invitati a esibirsi per occasioni aziendali, convegni, feste private. Eseguono circa 7 concerti l’anno, con un repertorio che include musica barocca, classica, romantica, contemporanea, popolare e da film. Ogni due anni compiono una tournée europea. Si sono esibiti in festival di orchestre giovanili in Germania, Austria, Norvegia, Italia. Dirigono Verena Zeller e Corinna Meienberg. Verena Zeller ha studiato violino e direzione al conservatorio di Zurigo; insegna violino, viola e musica da camera e dirige quattro orchestre con membri di ogni età; suoi studenti hanno vinto premi in concorsi solistici e d’ensemble. Corinna Meienberg ha studiato violino, violino barocco e direzione al conservatorio di Berna; insegna violino, viola e musica da camera in una scuola superiore vicino Zurigo. Insieme, Verena Zeller e Corinna Meienberg dirigono due orchestre giovanili con più di 40 ragazzi e tengono una masterclass estiva di musica d’insieme nelle montagne svizzere. Gioia e passione per la musica lega le orchestre ed il loro con fuoco riflette la loro gioventù.

 

ELEONORA CONTUCCI

Ancora bambina ha cantato nella prima dell’opera Pollicino di Henze al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Crescendo all’interno di questa realtà si è avvicinata a diversi generi artistici sotto la guida di personaggi come Marcel Marceau e ha preso parte a numerose produzioni del Cantiere. Iniziato lo studio del canto lirico con Maria Vittoria Romano, si è diplomata sotto la guida di Nicoletta Panni. Ha frequentato numerose masterclass, fra cui quelle con Alfredo Kraus, Renata Scotto e Julia Hamari e quella con Hervé Niquet sulla vocalità barocca. Ha cantato Nozze di Figaro con Zubin Mehta a Firenze, Amadigi di Händel con Rinaldo Alessandrini al San Carlo, a Roma e al Festival di Beaune, Parsifal e La Favorite a Genova, L’incoronazione di Poppea con Alessandrini a Salamanca e a Beaune, L’elisir d’amore a Firenze con la direzione di Bruno Campanella, Orfeo alla Scala con la direzione di Alessandrini e la regia di Bob Wilson. Fra i suoi impegni più recenti, Gianni Schicchi a Parma, L’elisir d’amore a Modena e a Parma, Elektra a Bologna e a Reggio Emilia, Pollicino a Montepulciano. Molto attiva anche in campo concertistico sotto la guida di direttori come Albrecht, Bolton, Stenz e Tate, ha collaborato con prestigiosi ensemble come “Concerto Italiano” e “Sentieri Selvaggi”. Fra i suoi impegni più recenti, la Missa in tempore belli di Haydn al Cantiere, lo Stabat di Pergolesi e il Gloria di Vivaldi con “i baroccoli”, un recital per la Scarlatti di Napoli e un concerto con la Lautten Compagney. La Brilliant ha pubblicato due suoi CD insieme a Costantino Mastroprimiano al fortepiano con i Lieder di Burgmüller e la prima registrazione mondiale dei Lieder di Staehle.

 

CORALE “ARCADELT” DI CHIUSI

La Associazione corale "Jacob Arcadelt" di Chiusi si è costituita nel 1994. Il coro è stato fra i protagonisti di quattro edizioni del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, partecipando alle prime esecuzioni assolute di Fabula di Sbordoni, del Lamento di H. Isaac elaborato da D. Glanert, e, con The Royal Northern College of Music Symphony Orchestra diretta dal M.° M. Stenz, ha eseguito la Messa di Requiem di Donizetti, la Fantasia corale op. 80 di Beethoven e la Messa in Sol Maggiore D.167 di Schubert. Il gruppo ha inoltre partecipato a numerose rassegne e ne organizza una propria. Il repertorio comprende il repertorio rinascimentale e protobarocco, con un sempre maggiore interesse per quello del novecento storico e contemporaneo. Nel 2009 la direzione del coro è stata assunta dalla M° B. Valdambrini.

 

CORALE POLIZIANA (DI MONTEPULCIANO)

Nata nel 1958, partecipa al “Gran Concerto di Musiche del Risorgimento” a Siena nel 1959, insieme all’Unione Corale Senese e all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Dal 1982 è stata diretta da M. Carballo. A partire dal 1986 è stata diretta da L. Garosi. Molti, da allora, i concerti tenuti in città italiane ed europee e le sue partecipazioni al Cantiere Internazionale d’Arte per le prime esecuzioni assolute di Rubrum Laudis di Crivelli, Macbeth di Glanert, Origini di Campogrande, Terezin di Coggiola, Enigma di Glanert e Tana per Candragopoli di Bossero. Ha affrontato brani sinfonico-corali come il Magnificat, il Gloria, il Credo e la Juditha Trimphans di Vivaldi, i Requiem di Cherubini, Donizetti e Mozart, la Messa per l’Incoronazione, la Missa Piccolomini ed il Te Deum di Mozart, L’arca di Noè ed il Saint Nicolas di Britten, diretta, fra gli altri da Massimo Freccia, Markus Stenz, Aldo Sisillo, Enrique Mazzola, Jan Latham Koenig, Pasquale Veleno, Roland Böer. Non poche le partecipazioni ad opere liriche, fra le quali Le convenienze teatrali di Donizetti (regia di Franca Valeri, direttore Enrique Mazzola) Madama Butterfly di Puccini, Le nozze di Figaro di Mozart e Falstaff di Verdi, Tuttifäntchen di Hindemith (regia di Angelo Branduardi e Manfredi Rutelli), La linea di Condotta di Eisler, Il consenziente di Weill, Orfeo ed Euridice di Gluck (direttore Roland Böer). Dall’ottobre 2006 direttore del coro è Judy Diodato.

 

FABRIZIO DE ROSSI RE

Nato a Roma (1960), compone opere di teatro musicale, tra cui Biancaneve ovvero il perfido candore (1993, libretto proprio); Cesare Lombroso o il corpo come principio morale (2001, libretto di Adriano Vianello); Musica senza cuore, azione musicale grottesca (libretto di Francesca Angeli da Cuore, in Roma nel 2003 con Paola Cortellesi); King Kong, amore mio, opera grottesca e sentimentale (2011); lavori sinfonico-corali (Rappresentatione per strumenti antichi, coro e orchestra, commissione Accademia di Santa Cecilia) e cameristici (Ricercare per clavicembalo e archi, per il quartetto dei Berliner). La sua produzione, autore presente da anni in festival e stagioni in tutto il mondo, è caratterizzata da un’esplorazione che accoglie e coniuga esperienze stilisticamente multiformi, tra una diretta comunicazione e l’eredità della sperimentazione. Altre composizioni: Alatiel (melologo erotico-sentimentale dal Decameron, Centro Pietà dei Turchini), Songs and memories (ISME 2008), Terror vocis, canti popolari agitati e disperati (2008, Fondazione Musica perRoma 2009), King Kong amore mio opera buffa in nove quadri (libretto di Luis Gabriel Santiago, Opera Incanto), Canti di cielo e terra (Londra 2009, Roma 2010, Helsinki 2011, Parigi 2012). Insegna Elementi di Composizione al Pergolesi di Fermo e Didattica dell’Improvvisazione e della Composizione alla SSIS Università del Lazio. Sue composizioni sono pubblicate da Adda Records, Agenda, BMG Ricordi, Contempo, Edipan, Fonit Cetra, QQD, RAI Radio Televisione Italiana, RCA, Semar, Sonzogno.

 

BIANCA MARIA FIORITO

Bianca Maria Fiorito (1999) si diploma a quindici anni col massimo dei voti presso il Conservatorio di Musica S. Cecilia nella classe del M° F. Albanese. Ha frequentato il Corso di Alto Perfezionamento presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma con il M° A. Oliva, il Corso di Alto Perfezionamento in Musica da Camera per Fiati presso la Scuola di Musica di Fiesole con il M° G. Pretto e il Corso di Perfezionamento presso l’Accademia di Musica Scatola Sonora di Roma nella classe del M° M. Marasco. Ha partecipato a numerose MasterClass con i Mi A. Oliva, G. Mastrangelo, M. Rossi, D. Kruzansky, M. Caroli, C. Montafia, P. Taballione, P. Gallois. Ha tenuto numerosi concerti come solista, in formazioni cameristiche e come Primo Flauto di molteplici orchestre partecipando ad importanti Festival e Rassegne, collaborando con Pappano, Morricone, Rizzari, Mercurio, Canino, Pretto, Aprea e molti altri. È risultata vincitrice di diversi concorsi, tra gli ultimi: Primo Premio al Gazzelloni, Seconda Classificata all’Abbado, Primo Premio Assoluto al Grand Prize Virtuoso (Londra), Primo Premio all’AudiMozart. Nel 2016 si è esibita come solista con l’orchestra del Conservatorio S. Cecilia e con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Ha collaborato con l’Imago Sonora Ensemble esibendosi presso la Filarmonica di Roma. È membro attivo del quintetto di fiati PentElios e dell’ensemble di musica contemporanea Pentarte con il quale ha inciso un CD di musiche contemporanee per LEAD RECORDS. Risulta finalista per l’orchestra giovanile europea EUYO ed idonea alle audizioni per l’Orchestra Giovanile Italiana, con la quale si è esibita presso il Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze.

 

IRENÉ FIORITO

Nata a Roma nel 2000, si diploma a soli quindici anni con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” nella classe di violino del M° Leofreddi. Dal 2014 frequenta il Corso di Alto Perfezionamento musicale tenuto da Salvatore Accardo presso l’Accademia Stauffer di Cremona e dal 2016 si sta perfezionando presso la Scuola Universitaria di Musica del Conservatorio di Lugano con Pavel Berman. Ha partecipato a numerose Master Class in Italia e all’estero con i Maestri Quarta, Tchakerian, Fiorini, Rogliano, Semchuk. Nel 2015 e nel 2016 ha conseguito i Diplomi di Merito e una borsa di studio presso l’Accademia Chigiana di Siena nell’ambito dei Corsi di Alto Perfezionamento. È stata premiata e vincitrice di numerosi Concorsi Nazionali ed Internazionali tra i quali l’International Music Competition “London Grand Prize Virtuoso” di Londra, il IV Concorso Violinistico Internazionale “Marie Cantagrill” in Francia, il Premio Crescendo di Firenze, il I Concorso Internazionale “Arte del Suonare” di Roma, il I Concorso Internazionale “Clivis” a Roma, il XVI Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale “Riviera Etrusca” di Piombino. Ha tenuto molti concerti come solista, tra i quali quelli presso l’Accademia Chigiana di Siena, il Castello di Łańcut in Polonia, la Sala Baldini a Roma, il Festival di Pasqua di Montepulciano, il Festival Internazionale di Musica di Portogruaro. Nel 2016 ha formato il “Bubbling Duo” con il pianista Simone El Oufir Pierini e il Duo Pegasus con il violinista Riccardo Zamuner. Nei prossimi mesi si esibirà per l’AGIMUS di Firenze, presso il Teatro Ponchielli di Cremona e per l’Accademia Filarmonica Romana.

 

I BAROCCOLI

L’Ensemble zurighese “i baroccoli” è stato fondato nel 2011 dalla violinista Daria Zappa e dal direttore d’orchestra Massimiliano Matesic, che vi suonano rispettivamente il primo violino e il cembalo. I suoi componenti non sono musicisti professionisti ma “dilettanti”, nel senso originario e più alto del termine: medici, avvocati, professori che si dedicano alla musica anche ad alto livello ma per puro “diletto”, per il semplice piacere di fare musica insieme. Ha collaborato con solisti di fama internazionale quali l’oboista Heinz Holliger, il violoncellista Christian Poltera e il flautista dolce Nikolaj Tarasov, suona regolarmente al Festival der Stille a Kaiserstuhl in Svizzera e ha tenuto concerti in Italia. Il nome di “Baroccoli” deriva da un incrocio fra il termine storico “barocco” e la bottiglia di Barolo la cui apertura può essere considerata l’atto costitutivo dell’ensemble.

 

ALEXANDER LONQUICH

Vinto il Casagrande 1977, ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti ed Europa, con Abbado, Sanderling, Koopman, Krivine, Holliger, Minkowski. Della Camerata Salzburg è regolare ospite come direttore-solista. Importante l’attività nella cameristica. Ha collaborato con Tetzlaff, Altstaedt, Frang, Bell, Isserlis, Schiff, Isserlis, I.Faust, C.Widmann, Widmann, Pergamenschikov, Holliger, Zimmermann. Ha ottenuto il Diapason d’Or, l’Abbiati 2017 e l’Edison. Ha formato (2003) un duo pianistico con la moglie Cristina Barbuti. Appare spesso come fortepianista; di Chopin ha inciso per lo Chopin Institute su un Erard il Concerto in fa minore con Herreweghe. Come direttore-solista, collabora con l’Orchestra da Camera di Mantova (con cui ha svolto ricerca nel 2004-2007 sui Concerti di Mozart); ha lavorato con la Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala. Con l’Orchestra RAI è stata presentata (2009) l’integrale delle Sinfonie di Schubert accostate ai Concerti per pianoforte di Beethoven. Si esibisce per Santa Cecilia, dal 2011/12 anche come direttore-solista. Dopo le incisioni EMI di Mozart, Schumann e Schubert, ha registrato con ECM musiche di Lewensohn e un CD di musica francese d’inizio XX secolo. Recentemente ha inciso la Kreisleriana e la Partita di Holliger e un CD dedicato a Schubert con C.Widmann. Tiene masterclass in Europa, Stati Uniti ed Australia. Ha collaborato con Imola, la Chigiana e l’Hochschule di Colonia. Dal 2014 è Direttore Principale dell’OTO. Nel 2015/16 è stato Artist in Residence presso la NDR Elbphilharmonie Orchester.

 

DILETTA MASETTI

Diletta Masetti si esibisce a quindici anni con M.Vukotic e Biondi in Parole suadenti (Estate spoletina 2003). Si forma con D.Malusardi, che la inserisce in produzioni di danza contemporanea e teatro danza. Durante il conseguimento della Laurea in Cultura e Tradizioni del Mondo classico (Lumsa), incontra Colangelo, docente e regista, che la vuole Antigone in L’ombra di Ares (riapertura del Tempio di Giove a Terracina e Festival di Maratea 2010). Nel 2012 entra alla Silvio d’Amico. Nel 2013 vince il Premio SIAE con l’inedito Mia figlia. L’incontro con Filiberti la spinge a chiedere un permesso accademico per vestire i panni di Calliope in Il Crepuscolo di Arcadia. Il nucleo del tragico e dell’antico sembrano accompagnarla negli spettacoli ai quali prenderà parte successivamente: Medea (regia di Lavia), Baccanti (Tarasco), Catilina (Oldani), Fedra (Anagni). Grazie alla collaborazione con Russo (con cui vince il Premio SIAE 2016 per Mercuriocromo: piccola tragedia familiare) ha la possibilità di partecipare a messinscene contemporanee (From Pinocchio di Russo, Girls Like that di Placey, Lisbon Sisters da Eugenides). Dal 2014 partecipa alle attività teatrali della Compagnia #SIneNOmine, attori professionisti e detenuti a Maiano di Spoleto sotto la direzione di Flamini. Si esibisce in reading con Bistarelli (pianoforte) e Carbone (chitarra). Nel 2016 è Costanza d’Altavilla in Il volo dell’aquila. Di come Costanza Imperatrice diede al mondo il figlio Federico II (Dragone, regia di Francese) in apertura del Pergolesi-Spontini. A Jesi interpreterà Elisabetta di Valois in Intorno a Don Carlos. Prove d’autenticità. Kammerspiel 1.1 di Filiberti.

 

MASSIMILIANO MATESIC

Nato a Firenze da famiglia italo-dalmata, Matesic ha studiato Composizione con Luporini e Sciarrino e Direzione con Graf, Zinmann e la celebre docente Jorma Panula. Massimiliano Matesic ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti (Prague Spring Conducting Competition 2000). Fu Direttore Stabile all’Orchestra Sinfonica di Villingen-Schwenningen e all’Orchestra da Camera dell’Accademia Musicale di Stato di Friburgo. Vive in Svizzera dal 2002. Da allora lavora in diversi programmi d’istruzione: nel 2002-2014 è stato Direttore Musicale della Sinfonica Giovanile del Conservatorio di Zurigo, che si è esibita con grandi successi in Europa, Asia e America, con giovani solisti e con professionisti. Come Direttore ospite si è esibito con molte orchestre europee, come la Südwestdeutsche Philarmonie Konstanz, le Orchestre da Camera di Mannheim, Pforzheim e Zurigo, la Nord Tschechische Philarmonie, l’Orchestra della Svizzera Italiana, la Tonhalle Orchester di Zurigo e l’Orchestra del teatro di Basilea.Massimiliano Matesic insegna Direzione d’Orchestra alla Hochschule für Musik di Friburgo in Breisgau ed è stato Professore ospite alla Showa Academy of Music di Kawasaky. Sue composizioni sono state trasmesse dalla Radiotelevisione svizzera e sono apparse presso l’Etichetta Guild Music. Nell’ottobre 2016 la sua Opera Katze Ivanka ha debuttato all’Opera di Stato di Amburgo (committente del lavoro) ed è stata pubblicata da Sikorski Verlage. Una nuova produzione di Katze Ivanka è in programma alla Festspielhaus di Baden-Baden per novembre 2017.

 

DANILO REA

Danilo Rea si diploma in pianoforte a Santa Cecilia, dove ora insegna jazz. Esordisce nel Trio di Roma con Pietropaoli e Gatto; è pianista per Mina e Gino Paoli. Collabora con Baglioni, Pino Daniele, Modugno, Fiorella Mannoia, Cocciante, Renato Zero, Morandi e Celentano. Suona con Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Phil Woods, Michael Brecker, Tony Oxley, Joe Lovano, Gato Barbieri, Aldo Romano, Brad Mehldau, Danilo Pérez, Michel Camilo, Luis Bacalov. Fonda (1997) con Pietropaoli e Sferra Doctor 3, trio che per tre anni riceve il premio come miglior gruppo jazz e che lo porta ad esibizioni in tre Continenti. Primo lavoro da solista è Lost in Europe (2000); nel 2003 in Lirico improvvisa su temi operistici. Apre il Festival del bel canto con Belcanto Improvisations. Seguono Solo (2006) e Introverso (2008), con inediti, e il pluripremiato A Tribute to Fabrizio de André per ACT (2010). Primo jazzista ad avere (2003) un concerto di piano solo in sala Santa Cecilia, nel 2006 dà un concerto al Guggenheim di New York. Con Concerto per Peggy, per il 60° anniversario della Collezione Guggenheim a Venezia, attraversa la classica americana di prima metà XX secolo. Nel 2009 si esibisce alla Fenice e chiude al Petruzzelli la stagione della Camerata Musicale Barese. Tra le collaborazioni più recenti, i lavori con Paoli. Firma le musiche per entrambi i film di Veltroni; viene presentato a Umbria Jazz …IN BACH?, quattro mani con Bahrami in omaggio a Bach. Nel 2015 esce Something in our way (Warner), ispirato a Beatles e Rolling Stones. Col tour di Umbria Jazz 2016, tocca Pechino, Shangai, Qingdao e Canton. Gli viene assegnato per la Musica il Premio Vittorio De Sica 2016.

 

PASCAL SUTER

Pascal Suter, accanto alla sua formazione come elettrotecnico presso la Scuola Superiore Tecnica federale di Zurigo-ETH, ha iniziato lo studio del flauto dolce con Ruth Burkhart presso la Scuola Musicale di Zollikon. Successivamente la sua formazione strumentale ha ricevuto importanti impulsi dal costante contatto con il flautista Nikolaj Tarasov. Membro fondatore dell’Orchestra sinfonica Nota Bene di Zurigo, oltre al vasto repertorio barocco si dedica in particolare allo studio e all’interpretazione di composizioni meno conosciute del Classicismo e del primo Romanticismo. Suona preferibilmente strumenti di fabbricazione moderna, come i tedeschi Paetzold e Mollenhauer, caratterizzati da un volume di suono maggiore rispetto agli strumenti barocchi.

 

I protagonisti delle conferenze

ALESSANDRO ANGELINI

Nato a Siena, dove si è laureato con Previtali (1982) e specializzato in Storia dell’arte (1986), ha conseguito il dottorato a Torino nel 1991 e dal 1997 insegnato presso l’Università de L’Aquila; dal 2003 è Associato di Storia dell’arte moderna presso l’Ateneo di Siena. Si concentra sulla pittura e la scultura del Rinascimento a Siena e in Toscana, con articoli e saggi su cataloghi e riviste come ‘Prospettiva’, della cui redazione è parte dal 2000. Partecipò come collaboratore o curatore a mostre all’interno della Collezione Chigi Saracini di Siena: Sassetta e i pittori toscani dal XIII al XV secolo (1986), Da Sodoma a Marco Pino (1988); a grandi esposizioni come Domenico Beccafumi e il suo tempo (Siena 1990), Francesco di Giorgio e il Rinascimento a Siena (1993), Pittura di Luce (Firenze 1990), Una scuola per Piero della Francesca (Firenze 1992). Curò la mostra sui Disegni italiani del tempo di Donatello (Firenze 1986). È autore di Pio II e le arti. La riscoperta dell’antico da Federighi a Michelangelo (Silvana Editoriale 2005), di Piero della Francesca (Milano 2014) e del saggio sul Quattrocento in Pittura senese (Federico Motta 1997). S’interessa anche a Bernini e la scultura a Roma nel Seicento: Bernini, Jaca Book, Milano 1998, Gian Lorenzo Bernini e i Chigi tra Siena e Roma, Silvana editoriale 1998, miglior libro del 1999 su argomento artistico romano per la Fondazione Basso e Borghese. Del 2005 è Scultura romana del Seicento a Milano; nel 2000 con M.Buzek e B.Sani curò a Siena Alessandro VII, il papa senese di Roma moderna. Suoi interventi in cataloghi di mostre: Bernini pittore (Palazzo Barberini), Siena Renaissance: art for a city (National Gallery 2007).

 

GABRIELE FATTORINI

Gabriele Fattorini è ricercatore in Storia dell'arte moderna presso l'Università di Messina. Formatosi con Bellosi presso l’Università di Siena, laureandosi con lode nel 1995, ha conseguito il diploma di Specializzazione in Archeologia e Storia dell’Arte nel medesimo Ateneo (1999) e il dottorato in Storia e critica d’arte (Torino, 2003). A Siena fu assegnista di ricerca in Storia dell’arte moderna (2006-2010) con contratti di docenza e supplenze (dal 2006) per gli insegnamenti di storia dell'arte moderna e medievale per i corsi di storia dell'arte e per la scuola di specializzazione. S’interessa all’arte centro italiana, soprattutto toscana e senese, dei secoli XIV-XVI; vasto il numero di pubblicazioni (tra cui articoli per The Burlington Magazine, Bollettino d’Arte, Prospettiva, Nuovi Studi, Bulletin van het Rijksmuseum, La Diana, Predella), e d’interventi in convegni e conferenze. Collaborò al coordinamento della mostra Duccio. Alle origini della pittura senese (Siena, 2003-2004) e con la Fondazione Musei Senesi di Siena (2004-2007). Coordinò il comitato scientifico della mostra Da Jacopo della Quercia a Donatello: le arti a Siena nel primo Rinascimento (Santa Maria della Scala 2010). Dal 2009 è direttore del Museo Diocesano di Pienza e della Sala d'Arte di Castiglione d'Orcia. Nel 2012 è risultato vincitore di un fellowship presso Villa I Tatti - The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies. Del 2103 è la monografia su Andrea Sansovino e del 2014 la cura del volume su Santa Maria delle Nevi, del 2015 la collaborazione al catalogo della collezione Berenson di Villa I Tatti e la cura (con De Marchi) del terzo volume della Collezione Salini.

 

MARCO FILIBERTI

Laureatosi in Storia del Teatro Francese, si specializza in regia e drammaturgia. Negli anni ’90 debutta nel Don Giovanni di Mozart, mette in scena Tre Monologhi per Marisa Fabbri, realizza dischi per Fonit Cetra, Warner e CNI, interpreta Sogno di una notte di mezza estate, L’Opera da tre soldi e West Side Story e i Songs di Gershwin. Del 2001 è il cortometraggio Vespero a Tivoli e nel 2003 esordisce al Festival di Berlino con Poco più di un anno fa - diario di un pornodivo, con gran riscontro di critica. Del 2006 sono il corto Sulle tracce di Medora e il ritorno al teatro con Le donne, i cavallier, l’armi pietose canto… ripreso nel 2007/08 all’Ambra Jovinelli, dove presenta anche Arc en ciel. Il compleanno (2009) – sceneggiatura selezionata dagli Ateliers d’Ecriture d’éQUINOXe – è presentato in Selezione Ufficiale a Venezia e vince numerosi premi. L’accadimento teatrale Byron’s ruins (2012) riflette sul dissolvimento degli archetipi nella selva della modernità. Nel 2013 fonda Le Vie del Teatro in Terra di Siena, cantiere di teatro connesso al territorio e improntato alla sua “drammaturgia del rovinismo”, con l’opera Conversation pieces. Presenta (2015) al Teatro Comunale di Città della Pieve Il crepuscolo di Arcadia, stazione conclusiva della trilogia Il pianto delle Muse cui è dedicato un volume (2016) da Titivillus. Nel 2015 esce un terzo lungometraggio, Cain, legato alle recenti esperienze teatrali e accolto con unanimi consensi. Nella primavera 2017 il debutto a teatro di Intorno a Don Carlos – prove d’autenticità. Kammerspiele 1.1.

 

RICCARDO NOURY

Riccardo Noury è il portavoce di Amnesty International Italia, organizzazione per la difesa dei diritti umani di cui fa parte dal 1980. È autore o coautore di numerose pubblicazioni sui diritti umani, tra cui Un errore capitale (Edizioni cultura della pace, 1998), Non sopportiamo la tortura (Rizzoli Libri Illustrati, 2001), Poeti da Guantánamo (2007) e Srebrenica. La giustizia negata (Infinito, 2015). Dal 2003 cura l'edizione italiana del Rapporto annuale di Amnesty International. Ha due blog sul Corriere della Sera e sul Fatto quotidiano e collabora con Articolo 21 e Pressenza.

 

MASSIMILIANO PANI

Nato a Milano (1963), rinuncia alla Laurea in Giurisprudenza per l’attività di compositore, arrangiatore e produttore discografico. È uno dei più versatili musicisti da studio in Italia. Ha arrangiato e prodotto per Mina, Celentano, De Andrè, Audio2, M.Naranjo e collaborato con Renato Zero, Piero Pelù, Fausto Leali, Anna Oxa, Matia Bazar, e con jazzisti come Toots Thielemans, Franco Ambrosetti, Brian Auger, Danilo Rea, Massimo Moriconi, Roberto Gatto, Andrea Braido, Maurizio Giammarco, Alfredo Golino, Antonio Faraò, Gianni Ferrio. Ha arrangiato e prodotto l’album “Mina Celentano”, disco di maggior successo di vendita in Italia. Si occupa di management, marketing, distribuzione e comunicazione in relazione ai dischi di Mina che escono con la PDU, di cui è Amministratore unico. Ha realizzato colonne sonore per film e per fiction e sceneggiati TV (Mediaset, RAI, Medusa, Aran Endemol) e musiche per filmati pubblicitari (Fiat, Wind, Barilla, Scavolini, Unicredit). È stato (2011-2015) membro del consiglio d’amministrazione di SUISA. Debutta (1995) come conduttore con Gelato al Limone (con B.Boccoli). Conduce (1996) dirette per Telethon e i 40i David di Donatello. Conduce con L.Azzariti Europa...Mon Amour. Nel ’97 è per Telesogni inviato speciale al Festival di San Remo e presenta il Premio Recanati. Per Rai Uno conduce uno speciale dal salone del libro e presenta la serata di Capodanno ’99. È giudice a Ti lascio una canzone per le edizioni 2010-12 e 2014-15. È (2012) inviato a È stato solo un flirt. Nel 2015 scrive con Rovetta e conduce con Cerbella Italia da Stimare e Natale da stimare. Nel 2016 è nella giuria di esperti per il Festival della Canzone di San Remo.

 

 

DONATELLA ROVERA

Donatella Rovera è nata in Italia da padre argentino e madre romani-rumena, è cresciuta in Francia ed ha studiato presso la Scuola di Studi orientali e africani di Londra. È specializzata in politica del Medio Oriente, diritto internazionale, diritto umanitario, diritto dei rifugiati e indagini penali internazionali. Parla l'arabo, l'ebraico, il francese e l’inglese, oltre all’italiano. Di base a Londra, lavora per Amnesty International da 20 anni. Il lavoro di Donatella Rovera come ricercatore senior di Amnesty International per le crisi internazionali la porta nelle zone più pericolose e disperate del mondo. Dalla Siria alla Libia, dai conflitti a Gaza al Sudan, ha stilato rapporti sulle più gravi violazioni dei diritti umani nel mondo. Donatella Rovera è stata l’ultima ricercatrice di Amnesty International a visitare la Siria, nonostante il divieto da parte del governo di Bashar al Assad, un viaggio che l’ha portata in giro per 23 tra città e villaggi. Nel maggio 2011, era a Misurata, la città libica assediata dai pesanti bombardamenti da parte delle forze di al-Gheddafi. Nel mese di agosto dello stesso anno, ha fatto la difficile trasferta delle montagne di Nuba nel Kordofan del sud, nel periodo in cui le forze armate sudanesi bombardavano le aree civili, impedendo agli aiuti di raggiungere gli sfollati disperati. Ha stilato rapporti anche sulle crisi in Costa d'Avorio e Algeria.



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