III EDIZIONE

13 – 30 aprile 2017

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I BAROCCOLI

L’Ensemble zurighese “i baroccoli” è stato fondato nel 2011 dalla violinista Daria Zappa e dal direttore d’orchestra Massimiliano Matesic, che vi suonano rispettivamente il primo violino e il cembalo. I suoi componenti non sono musicisti professionisti ma “dilettanti”, nel senso originario e più alto del termine: medici, avvocati, professori che si dedicano alla musica anche ad alto livello ma per puro “diletto”, per il semplice piacere di fare musica insieme.  Ha collaborato con solisti di fama internazionale quali l’oboista Heinz Holliger, il violoncellista Christian Poltera e il flautista dolce Nikolaj Tarasov, suona regolarmente al Festival der Stille a Kaiserstuhl in Svizzera e ha tenuto concerti in Italia. Il nome di “Baroccoli” deriva da un incrocio fra il termine storico “barocco” e la bottiglia di Barolo la cui apertura può essere considerata l’atto costitutivo dell’ensemble.

 

violini primi: Daria Zappa, Claudius Möckel, Vera Riemeier

violini secondi: Ronny Dirilgen, Nina Bolge, Karin Zihlmann

viole: Peter Tönnies, Chantal Moser

violoncelli: Andrea Landi, Ulrich Dimigen

contrabbasso: Nicolas Bukowiecki

cembalo e direzione: Massimiliano Matesic

 

CAMERATA STRUMENTALE CITTÀ DI PRATO

L’Orchestra è nata nel gennaio del 1998 da un'idea di Riccardo Muti, che l’ha diretta in diverse occasioni. Alberto Batisti ne è direttore artistico, Jonathan Webb direttore musicale. Il suo repertorio spazia dal Barocco al Novecento. Ha collaborato con direttori quali Piero Bellugi, Bruno Bartoletti, Murray Perahia, Günter Pichler e Franco Rossi. Fra gli altri, ha ospitato come solisti Philip Glass, Louis Lortie, Alessio Bax, Herbert Schuch, Jian Wang, Enrico Bronzi, Viktoria Mullova, Monica Bacelli, Enrico Rava, Gino Paoli e Fabrizio Gifuni. L’Orchestra si è onorata inoltre della stima e dell’amicizia di Luciano Berio.

Il complesso è stato più volte ospite, tra gli altri, del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, degli Amici della Musica di Perugia, della rassegna “O Flos colende” e del Ravenna Festival sotto la guida di Riccardo Muti. Attiva anche nel campo dell’opera, ha eseguito tra gli altri la trilogia di Mozart-Da Ponte, Rigoletto di Verdi e la prima esecuzione assoluta de La ville morte di Nadia Boulanger. È stata Orchestra in residenza all’Accademia Musicale Chigiana.

Ha compiuto due tournée in America latina, con concerti a Buenos Aires, Santiago del Cile, Sao Paulo, Puerto Alegre, Montevideo. Nel 2008 ha effettuato una lunga tournée italiana, con concerti a Palermo, L’Aquila, Messina, Catania, Bari.

Particolarmente ricco è il repertorio sinfonico-corale, affrontato assieme a complessi corali quali Il St. Jacob’s Chamber Choir di Stoccolma, il Coro del Maggio Musicale Fiorentino e il New College Choir di Oxford. Il suo repertorio comprende inoltre tutti i grandi lavori sinfonici di Haydn e Mozart e i cicli sinfonici completi di Beethoven, Schubert, Mendelssohn e Brahms.

Suoi concerti sono stati trasmessi da RAI-Radiotre, Rete Toscana Classica e da altre emittenti private. Nel 2009 «Repubblica» ha pubblicato un dvd e un cd con la lezione-concerto e l’esecuzione della Sinfonia n. 8 «Incompiuta» di Schubert diretta da Riccardo Muti.

 

SANDRO CAPPELLETTO

Scrittore e storico della musica, è nato a Venezia nella seconda metà del Novecento.

Laureato in Filosofia, ha studiato armonia e composizione con Robert W. Mann. Come autore ha pubblicato: Farinelli - La voce perduta (EDT, 1996); Farò grande questo teatro! (EDT, 1997), inchiesta sui teatri d’opera italiani; una monografia su Beethoven (Newton Compton, 1980); Mozart - La notte delle dissonanze (EDT, 2006), dedicato al misterioso Adagio introduttivo del Quartetto K. 465 e dal libro, grazie al Quartetto Savinio, è nato un fortunato spettacolo. Analogo percorso, dal testo alla scena, e in collaborazione con l’Ex Novo Ensemble di Venezia, per Messiaen - l’angelo del Tempo (Accademia Perosi, 2008).

Autore di trasmissioni per Rai-Radio Tre e per Rai 5 (Momus e Inventare il tempo), è attivo come scrittore per il teatro e per il teatro musicale, collaborando con numerosi compositori contemporanei.

Nel 2009 esce il volume di racconti Altravelocità. Avventure di un viaggiatore in treno, (Giunti). La padrona di casa (2010), testo per soprano-attrice e pianoforte, scritto per Daniela Mazzucato e Marco Scolastra, racconta la relazione tra George Sand e Fryderyk Chopin. Nel 2011 scrive, per e con Ramin Bahrami, una drammaturgia sulle Variazioni Goldberg di Bach. Debutta nel 2013, interpretato da Gabriele Lavia e i Cameristi della Scala, Che Verdi viva!  È del 2014 Da straniero inizio il cammino – Schubert, l’ultimo anno (Accademia Perosi), libro dedicato all’estremo periodo creativo di Franz Schubert. Pubblica nel 2016 Mozart. I quartetti per archi (il Saggiatore).

Studia il rapporto tra il potere e la menzogna.

È Accademico dell’Accademia Filarmonica Romana di cui è stato direttore artistico.

Giornalista professionista, scrive per il quotidiano La Stampa. Dirige Studi Verdiani.

 

DIEGO CHENNA

Diego Chenna ha studiato fagotto con V. Menghini al Conservatorio di Torino e con S. Azzolini presso la Musikhochschule di Stoccarda.

In quegli stessi anni ha suonato con la Gustav Mahler Jugend Orchester e la European Union Youth Orchestra sotto la direzione di Claudio Abbado, il quale lo ha successivamente invitato come primo fagotto, docente e solista presso l’“Orchestra Mozart” di Bologna.

Come primo fagotto ha collaborato, tra le altre, con la Chamber Orchestra of Europe e la World Orchestra for Peace diretta da Valery Gergiev.

Nel 1998 si è aggiudicato, unico italiano nella storia, il primo premio al Concorso Internazionale “Fernand Gilet” negli Stati Uniti e ha intrapreso la carriera come solista e camerista.

Apprezzato interprete del repertorio cameristico, il suo nome compare nei cartelloni di importanti festival europei dove suona con musicisti quali H. Holliger, G. Kremer, M. Portal, A. Lonquich, M. Brunello, M. Bourgue, Y. Bashmet, P. Moraguès, P. Kopatchinskaja e molti altri.

Nell’anno mozartiano 2006 ha eseguito il concerto K. 191 con la Kremerata Baltica, lo stesso anno ha partecipato al Festival di Lucerna, nuovamente sotto la direzione di Claudio Abbado.

Professore presso la  Musikhochschule di Freiburg i. B., da quest'anno è anche docente ospite di tecniche contemporanee presso la Musikhochschule di Lucerna.

Hanno scritto di lui: «… passionalità e riflessione in perfetto equilibrio, suoni da fantascienza da un tubo di legno… assolutamente virtuoso.» (Badische Zeitung, 24.07.09); “…finally, the bassoon gets opportunity to starhis  sound is warm, rich and expansive ...; a bassoonist with the “gentle sway” of Lester Young…” (Garreth Smithc su The Daily Star).

 

ELEONORA CONTUCCI

Ancora bambina ha cantato nella prima dell’opera Pollicino di Henze al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Crescendo all’interno di questa realtà si è avvicinata a diversi generi artistici sotto la guida di personaggi come Marcel Marceau e ha preso parte a numerose produzioni del Cantiere, come la prima italiana di Cinderella di Maxwell Davies e la prima assoluta di La figlia del Mago di Ferrero.

Iniziato lo studio del canto lirico con Maria Vittoria Romano, si è diplomata sotto la guida di Nicoletta Panni. Ha frequentato numerose master-classes, fra cui quelle con Alfredo Kraus, Renata Scotto e Julia Hamari e quella con Hervé Niquet sulla vocalità barocca.

Ha cantato Nozze di Figaro con Zubin Mehta a Firenze, Amadigi di Händel con Rinaldo Alessandrini al San Carlo, a Roma e al Festival di Beaune, Parsifal e La Favorite a Genova, L’incoronazione di Poppea con Alessandrini a Salamanca e a Beaune, L’elisir d’amore a Firenze con la direzione di Bruno Campanella, Orfeo alla Scala con la direzione di Alessandrini e la regia di Bob Wilson. Fra i suoi impegni più recenti, Le Devin du village di Rousseau a Roma, Gianni Schicchi a Parma, L’elisir d’amore a Modena e a Parma, Elektra a Bologna e a Reggio Emilia.

Molto attiva anche in campo concertistico sotto la guida di direttori come Albrecht, Bolton, Stenz e Tate, ha collaborato con gli ensembles “Concerto Italiano”, “La Stagione Armonica”, “Sentieri Selvaggi” e “Tetraktis”. Fra i suoi impegni più recenti, la Nona di Beethoven diretta da Luigi Piovano, la prima del Te Deum di Pinsuti e la Missa in tempore belli di Haydn al Cantiere di Montepulciano, lo Stabat Mater di Pergolesi e arie barocche con “i baroccoli” e un recital per l’Associazione Scarlatti di Napoli.

La Brilliant ha pubblicato due suoi CD insieme a Costantino Mastroprimiano al fortepiano con i Lieder di Norbert Burgmüller e la prima registrazione mondiale dei Lieder di Hugo Staehle.

 

CORALE ARCADELT

La Associazione corale "Jacob Arcadelt" di Chiusi si è costituita nel 1994.

Il coro è stato fra i protagonisti di quattro edizioni del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, partecipando alle prime esecuzioni assolute di Fabula di Sbordoni, del Lamento di H. Isaac elaborato da D. Glanert, e, con The Royal Northern College of Music Simphony Orchestra diretta dal M.° M. Stenz, ha eseguito la Messa di Requiem di Donizetti, la Fantasia corale op. 80 di Beethoven e la Messa in Sol Maggiore D.167 di Schubert. Il gruppo ha inoltre partecipato a numerose rassegne e ne organizza una propria. Il repertorio comprende il repertorio rinascimentale e protobarocco, con un sempre maggiore interesse per quello del novecento storico e contemporaneo. Nel 2009 la direzione del coro è stata assunta dalla M° B. Valdambrini.

 

CORALE POLIZIANA

Nata nel 1958, partecipa al “Gran Concerto di Musiche del Risorgimento” a Siena nel 1959, insieme all’Unione Corale Senese e all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Dal 1982 è stata diretta da M. Carballo. A partire dal 1986 è stata diretta da L. Garosi. Molti, da allora, i concerti tenuti in città italiane ed europee e le sue partecipazioni al Cantiere Internazionale d’Arte per le prime esecuzioni assolute di Rubrum Laudis di Crivelli, Macbeth di Glanert, Origini di Campogrande, Terezin di Coggiola, Enigma di Glanert e Tana per Candragopoli di Bossero. Ha affrontato brani sinfonico-corali come il Magnificat, il Gloria, il Credo e la Juditha Trimphans di Vivaldi, i Requiem di Cherubini, Donizetti e Mozart, la Messa per l’Incoronazione, la Missa Piccolomini ed il Te Deum di Mozart, L’arca di Noè ed il Saint Nicolas di Britten, diretta, fra gli altri da Massimo Freccia, Markus Stenz, Aldo Sisillo, Enrique Mazzola, Jan Latham Koenig, Pasquale Veleno, Roland Böer. Non poche le partecipazioni ad opere liriche, fra le quali Le convenienze teatrali di Donizetti (regia di Franca Valeri,  direttore Enrique Mazzola) Madama Butterfly di Puccini, Le nozze di Figaro di Mozart e Falstaff di Verdi, Tuttifäntchen di Hindemith (regia di Angelo Branduardi e Manfredi Rutelli), La linea di Condotta di Eisler, Il consenziente di Weill, Orfeo ed Euridice di Gluck (direttore Roland Böer). Dall’ottobre 2006 direttore del coro è Judy Diodato.

 

ANTONIO DI MARCO

Inizia lo studio del pianoforte all’età di 9 anni e si è brillantemente diplomato presso l’ISSM ”G. Braga” di Teramo sotto la guida del M° Tiziana Cosentino. Nello stesso istituto ha conseguito il biennio sperimentale di Secondo Livello in Musica da Camera, e collabora come accompagnatore delle classi di canto e di strumento. È allievo di Organo e Composizione Organistica nella classe del M° Roberto Marini presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma.

È diplomato in formazione e direzione di coro presso la CEI sotto la guida del M° Marco Berrini. È cantore nel coro nazionale “G.M. Rossi” della CEI. Dal 2007 è direttore del coro della Basilica-Cattedrale di S. Maria Assunta di Teramo. Nel 2009 ha fondato la Cappella della Cattedrale, di cui è direttore. Nell’ottobre del 2012 è diventato maestro dell'Ass.ne Corale “Insieme Vocale Vox Aurea”. Dal gennaio 2013 è maestro dell’Associazione Corale Teramana “G. Verdi”.

Nel luglio 2013 è risultato vincitore del concorso per maestri collaboratori al pianoforte indetto dal Teatro Lirico-sperimentale “A. Belli” di Spoleto, dove ha frequentato il corso di specializzazione seguito dallo stage, diplomandosi brillantemente.

Ha seguito corsi di direzione di coro e vocalità con i Maestri Berrini, Manzo, Mungai, Woodbury, Noschese, Paraninfo.

Si dedica assiduamente allo studio e ai concerti, sia da solista che in formazioni cameristiche.

 

JUDY DIODATO

Inizia molto giovane lo studio del pianoforte, sotto la guida di Irene Muller Fix, all’Istituto di Musica di Montepulciano. Prosegue gli studi al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze con Lucia Passaglia. Si diploma, con un programma sperimentale, sotto la guida di Giovanni Carmassi, del quale è stata in seguito anche tirocinante presso lo stesso Conservatorio. Contemporaneamente ha iniziato gli studi di Composizione, con Damiano D’Ambrosio, sempre al Conservatorio di Firenze. Ha frequentato Corsi di perfezionamento con Lucia Passaglia, per il repertorio e la didattica pianistica, di direzione di coro con il Antonio Morelli e Pasquale Veleno, di musica corale nel Novecento con Gary Graden, di Vocalità con Nino Tagliareni, di Analisi con Romano Pezzati, di Direzione d’Orchestra con Piero Bellugi. Ha partecipato a varie edizioni del Cantiere Internazionale d’Arte. Insegna pianoforte, storia della musica e solfeggio presso l’Istituto di Musica di Montepulciano e di Chianciano. Ha diretto il Gruppo Corale “Le Grazie” dal 2002 al 2008. Dal 2007 dirige la Corale Poliziana. Dal 2009 al 2012 ha curato il catalogo per il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.

 

IRENÈ FIORITO

Nata a Roma nel 2000, si diploma a soli quindici anni con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore, presso il Conservatorio “Santa Cecilia” nella classe di Fulvio Leofreddi. Dal 2014 frequenta il Corso di Alto Perfezionamento tenuto da Salvatore Accardo presso l’Accademia Stauffer di Cremona e dal 2015 si sta perfezionando anche con Pavel Berman. Ha partecipato a numerose Master Class con i Maestri Fiorini, Rogliano, Semchuk, Quarta, Tchakerian, Accardo. Nel 2015 ha conseguito il Diploma di Merito presso l’Accademia Chigiana di Siena nell’ambito dei Corsi di Alto Perfezionamento. È risultata vincitrice di numerosi Primi Premi e Primi Premi Assoluti: I Concorso Internazionale “Arte del Suonare”, Concorso Internazionale “Lipatti”, I Concorso Musicale Internazionale “Concentus”, I Concorso Internazionale “Clivis” e XXI Concorso Internazionale “Anemos” a Roma, X Concorso Nazionale “Giovani Musicisti” di Viterbo, XVI Concorso Nazionale “Riviera Etrusca” di Piombino, XX Concorso “Rotary International” di Teramo. È stata inoltre selezionata come finalista al prossimo Concorso della “Yamaha Music Foundation of Europe”.

Si è esibita in numerosi concerti come solista (Castello di Łańcut in Polonia, Sala Baldini a Roma, Accademia Musicale “Il Seminario” a Norma, Festival “Duchi D’Acquaviva” ad Atri, Festival “Giovanile Biellese”, Accademia “Chigiana” di Siena) e con varie formazioni cameristiche e con l’Orchestra Giovanile di Roma, l’Orchestra Prometeus, l’Orchestra Internazionale di Roma e l’Orchestra Sinfonica dell’Europa Unita in contesti prestigiosi come il Parco della Musica, il Quirinale, l’Auditorium della Conciliazione e l’Aula Magna dell’Università La Sapienza a Roma, la Sala Nervi in Vaticano, il Festival di Ravello, il Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Dal 2015 è il violino di spalla dell’Ensemble “Archi Nova”, con il quale si esibisce regolarmente a Palazzo Braschi a Roma.

 

LUDWIG HOLTMEIER

Ludwig Holtmeier ha studiato Pianoforte come “young scholar” all’Accademia Musicale di Detmold con Wilfried Kassebaum. Ha proseguito gli studi presso il Conservatoire supérieur de musique ginevrino con Edoardo Vercelli e poi con Olivier Sörensen al Conservatoire superieure de musique di Neuchâtel. Ha terminato gli studi di Pianoforte con l’examen de virtuosité nel 1992. Ha studiato anche Teoria musicale e Musicologia e Tedesco e Storia a Friburgo ed a Berlino. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca all’Università Tecnica di Berlino.

Dopo impieghi d’insegnamento a Berlino, al “Carl Maria von Weber” di Dresda e alla “Schola Cantorum” di Basilea, è attualmente professore di Teoria Musicale e vice-Direttore della Hochschule für Musik di Friburgo. È redattore per “Musik & Ästhetik”, e co-fondatore della “Gesellschaft für Musiktheorie” ex-presidente della “Gesellschaft für Musik und Ästhetik”.

Dalla fine degli anni Ottanta, ha lavorato molto col fortepiano ed è apparso in pubblico soprattutto come esecutore a questo strumento, specialmente come accompagnatore di interpreti di Lieder come Werner Hollweg e Hans-Jörg Mammel. Con quest’ultimo ha inciso diversi CD di Lieder con il Fortepiano Nanette Streicher di Goethe nella Sala di Giunone dell’abitazione del Poeta a Weimar.

 

NIKOLAY KHOZYAINOV

Nato nel 1992 a Blagoveschensk, nell’estremo oriente della Russia, Nikolay Khozyainov ha iniziato lo studio del pianoforte a cinque anni; a sette è entrato alla Scuola Centrale di Musica del Conservatorio Čaikovskij di Mosca e ha debuttato con orchestra eseguendo un Concerto di Handel nella Sala Grande del Conservatorio. Attualmente si sta perfezionando con Arie Vardi presso la Hochschule für Musik di Hannover.

Premiato in molti concorsi giovanili internazionali, a 18 anni è stato il più giovane finalista al Concorso Chopin di Varsavia, dove ha ottenuto una menzione speciale e ha conquistato i favori del pubblico per la maturità delle sue interpretazioni. Nel 2012 ha vinto il primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Dublino dando inizio un’intensa attività concertistica in ogni parte del mondo in sale prestigiose come la Carnegie Hall di New York e la Wigmore Hall di Londra. Sempre nel 2012 Khozyainov ha vinto il 2° Premio, il Premio del pubblico e cinque premi speciali al X Concorso internazionale di Sydney.

Ha collaborato con orchestre come la Tokyo Symphony, la Sydney Symphony, la Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra Nazionale Ceca, l’Orchestra Sinfonica di Stato Russa, la Yomiuri Nippon Symphony Orchestra. Nel 2011 la Accord ha pubblicato il primo CD di Khozyainov con musiche di Chopin e Liszt, seguito l’anno dopo da un CD chopiniano per l’Istituto Chopin di Varsavia e poi da due CD per la JVC Victor in Giappone.

Dave Saemann, su «Fanfare», ha scritto sul suo primo CD: «Khozyainov è chiaramente un artista straordinario. Ha tutto: un gran suono, una splendida tecnica e una musicalità molto al di là dei suoi anni. Questo CD darebbe credito a qualsiasi pianista, figuriamoci a uno di non ancora vent’anni. […] Il fatto che, alla sua età, il suo talento possa solo crescere fa paura. Le possibilità per la sua maestria sembrano praticamente illimitate».

 

ANDREA LANDI

Andrea Landi nasce a Firenze nel 1982, docente di violoncello dal 2009 al 2012 alla Scuola di Musica di Fiesole dove compie i suoi studi che lo portano a diplomarsi brillantemente nel 2002 al Conservatorio di Bolzano.

Ha seguito corsi e masterclasses con E. Bronzi, E. Dindo, R. Filippini, B. Greenhouse, W. Boettcher, H. Shapiro, Wen-Sinn Yang, F. M. Ormezowski, J. Starker, A. Bijlsma.

Fin da giovanissimo si è dedicato anche alla musica da camera con maestri quali P. Farulli, B. Canino, M. Tipo,  Hagen Quartet, Trio di Parma,  Trio Altenberg e con P. N. Masi  presso l’Accademia Internazionale di Imola dove nel 2007 si diploma con il massimo dei voti. (duo  con pf).

Con il massimo dei voti consegue il Konzertdiplom prima nel 2009 presso l’ Hochschule für Musik di Würzburg in Germania, poi nel 2011 il “Master of Music Performance“ in Svizzera presso l’Hochschule der Kunst di Zurigo, entrambi sotto la guida di Orfeo Mandozzi.

Premiato in concorsi nazionali ed internazionali, si dedica con passione anche alla musica antica con l’Ensemble Archidee (Premio Speciale “Fondazione Masi” al Concorso Internazionale “G. Zinetti” edizione 2006) e con i Sonatori Fiorentini.

Ha inciso per case discografiche quali Deutsche Grammophon, Harmonia Mundi, On Classical e Nalesso Records.

Collabora con il progetto Spira Mirabilis, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Mahler Chamber Orchestra, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e, anche in qualità di Primo Violoncello, con l’ORT (Orchestra Regionale Toscana).

Dal 2005 al 2014, anno della scomparsa di Claudio Abbado, è stato membro dell’Orchestra Mozart, da lui fondata e diretta.

 

LAUTTEN COMPAGNEY

La Lautten Compagney è da trent’anni uno dei più celebri e creativi ensembles strumentali barocchi tedeschi. Con la loro gioia contagiosa nel far musica e i loro progetti originali questi “musicisti antichi” sotto la direzione artistica di Wolfgang Katschner trasmettono senza sforzo il linguaggio musicale del Barocco nel presente. L’ensemble va continuamente cercando incontri con sonorità nuove e altre forme d’arte e per questo ha ricevuto numerosi premi: il premio ECHO Klassik nel 2010 per la sua registrazione del programma “Timeless”, che affianca musiche di Tarquinio Merula a lavori di Philip Glass, e il premio Rheingau Musik nel 2012 le è stato assegnato come riconoscimento della sua creativa programmazione.

L’ensemble ha un interesse particolare per il teatro musicale, soprattutto per le opere di Händel. Le sue esecuzioni del Serse hanno fatto sensazione nel corso di una tournée in Nuova Zelanda nel 2011. La sua produzione di Rinaldo, in collaborazione con la Compagnia di Marionette Carlo Colla & Figli, è stata accolta con entusiasmo da pubblici di tutte le età.

La Lautten Compagney è ospite abituale nei festival e nelle sale da concerto più importanti in Germania e all’estero, come la Konzerthaus e il Radialsystem V a Berlino, la Gewandhaus di Lipsia, la Frauenkirche di Dresda, il Concertgebouw di Amsterdam, il Musikverein di Vienna, la Filarmonica di Varsavia, il Rheingau Musik Festival, l’Händel Festival di Halle, il Mosel Musikfestival, il Festival di Lucerna, l’Utrecht Early Music Festival e i Tage Alter Musik di Herne.

Due volte l’anno Wolfgang Katschner e la Lautten organizzano Aequinox, un festival che si tiene a Neuruppin nel Brandenburg in concomitanza con i due equinozi.

Fra i CD più recenti, il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi insieme all’ensemble vocale Amarcord (Carus) e “Sulla rotta di Marco Polo” insieme al celebre virtuoso di sheng cinese Wu Wei (Deutsche Harmonia Mundi).

 

TAMARA MACERA

Tamara Macera è un’esordiente contralto e scrittrice abruzzese. Nasce a Cesena il 29.12.1993, ma dall’infanzia trascorre la sua vita nel paese paterno, Pescina. Fin da piccola coltiva la sua passione per il canto e la scrittura. All’età di 11 anni prende le prime lezioni private dal soprano Carla Polce, che le aprirà la strada alla musica blues e soul grazie alla sua vocalità scura e grave , prestante per il genere. Dopo avere conseguito il diploma decide di intraprendere lo studio del canto lirico e si iscrive presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Gaetano Braga” di Teramo, sotto la guida del soprano Eleonora Contucci. Nel 2014 pubblica il suo primo romanzo, ”Il naturale processo di eliminazione”, con la casa editrice indipendente “Valletta Edizioni”. Nel 2015 consegue l’attestato di operatore nel settore vocale, all’interno del progetto di alta formazione musicale “Abruzzo musica: ricerca, formazione e indotto”, attuatosi tra Conservatorio e Università degli Studi di Teramo. Nello stesso anno si esibisce ad Abruzzo Expo (Milano), con repertorio cameristico, ed è cantante ufficiale di swing nel Guinness World Record 2015 di ballo, svoltosi a Sulmona. Frequenti sono le sue esibizioni con la musica da camera nelle zone del Teramano e nel territorio marsicano.

Attualmente frequenta il terzo anno di canto lirico nel Conservatorio Braga di Teramo.

 

HANS-JÖRG MAMMEL

Mammel è nato e cresciuto a Stuttgart, dove ha ricevuto le prime lezioni di canto come membro dello Stuttgart Hymnus Boys‘Choir.

In principio studiò Legge, per poi entrare al Conservatorio di Friburgo per studiare Canto con i Maestri Werner Hollweg ed Ingeborg Most. Ha preso parte a masterclass vocali con Barbara Schlick, Elisabeth Schwarzkopf e James Wagner nonce a masterclass di pratica performativa con Reinhard Goebel.

Si esibisce in concerto da solista in tutta la Germania ed all’estero; compresi i principali festival musicali ad Utrecht, Schwetzingen, Potsdam, Schleswig-Holstein, Gerusalemme, Breslavia, Brügge and Vienna. I più noti direttori con cui ha lavorato includono: Thomas Hengelbrock, Sigiswald Kuijken, Ivan Fischer, Hans Zender, Philipp Herreweghe, Pierre Cao, Ivor Bolton e Masaaki Suzuki.

Per quanto riguarda il repertorio operistico, è apparso come artista ospite dell’Opera di Stato di Berlino nell’“Unter den Linden” di Friburgo e nel “Festwochen” a Vienna. Ha cantato il ruolo del titolo nell’“Orfeo” di Monteverdi in Islanda riportando un notevole successo personale.

È anche un esecutore di Lied assai richiesto. Accanto ai celebri cicli vocali del periodo romantico, è molto interessato ai compositori della Seconda Scuola di Vienna: in suoi recital ha introdotto il pubblico ad ignoti lavori di Carl Friedrich Zelter, Johann Friedrich Reichardt, Johann Peter Abraham Schulz e Robert Franz. Ha inciso in CD molte di queste opere, così come il ciclo “Die schöne Müllerin” (versione per tenore e chitarra), assai lodato dalla Critica.

 

MASSIMILIANO MATESIC

È nato a Firenze nel 1969 ed è attivo come direttore d’orchestra e compositore. Dopo lo studio al Conservatorio Cherubini di Firenze si è diplomato in Direzione d'Orchestra alla Hochschule für Musik di Freiburg in Breisgau. Un passo importante per la sua formazione è stato l’incontro con David Zinman, con il quale si è perfezionato all' American Academy of Conducting presso il Festival di Aspen (Colorado) nel 2000 e nel 2001. Qui ha anche ricevuto importanti stimoli dal rinomato direttore finlandese Jorma Panula. Nel 2000 è stato premiato al Concorso Internazionale di direzione d’orchestra Primavera di Praga. Dal 1992 al 1995 ha lavorato quale maestro sostituto al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano accanto a personalità quali il compositore tedesco Detlev Glanert e il regista italiano Mauro Bolognini. Dal 2002 al 2006 Matesic è stato direttore stabile dell' Orchestra Sinfonica di Villingen-Schwenningen (Germania). Quale direttore ospite ha diretto numerose orchestre europee, quali la Tonhalle Orchester di Zurigo, l’Orchestre Philharmonique de Montecarlo, la Berner Sinfonie Orchester, l’Orchestra della Svizzera Italiana, la Südwestdeutsche Philharmonie Konstanz, la Nord Tschechische Philharmonie, l’Orchestra da camera di Mannheim, l’Orchestra da camera di Zurigo e quella di Pforzheim. In campo operistico è stato attivo presso il Teatro di Usti nad Labem e il Teatro di Basile. Nel 2010-2013 è stato professore ospite presso la Showa Academy of Music di Kawasaky, dal 2008 è direttore artistico del Festival der Stille (Kaiserstuhl, Svizzera). Dal 2014 è Professore di Direzione d' Orchestra presso la Hochschule für Musik di Freiburg in Breisgau.

 

ORCHESTRA POLIZIANA

L’Orchestra nasce nel 1992 all’interno dell’Istituto di Musica Henze di Montepulciano per volere dell’allora direttore Luciano Garosi. È composta da docenti e allievi dell’Istituto di Musica, ma anche da allievi dei vicini conservatori, del Liceo musicale di Arezzo e da studenti e musicisti del sud della provincia di Siena. Effettua regolarmente concerti per il Cantiere Internazionale d’Arte  di Montepulciano prendendo parte alla realizzazione di numerosi concerti sinfonici e importanti produzione teatrali come Orfeo ed Euridice di Gluck e Brimborium di Montabetti. Il suo repertorio è costituito principalmente da autori del periodo barocco e classico, come Bach, Vivaldi, Gabrieli, Mozart, Beethoven. Affronta spesso partiture del repertorio contemporaneo, eseguendo brani di Weill, Britten e Henze. Fra gli autori contemporanei che hanno scritto per il suo organico si trovano Detlev Glanert, Nicola Campogrande, Paolo Coggiola, Alessandro Sbordoni, Mauro Montalbetti. Ha effettuato tournée in varie regioni d’Italia. Attualmente diretta da Gabriele Centorbi vanta numerose collaborazione con grandi direttori del panorama mondiale come Roland Böer, Enrique Mazzola, Pasquale Veleno.

 

FRANCESCO PASQUALETTI

Diplomato in pianoforte e composizione a Lucca e Firenze, si è perfezionato in direzione d’orchestra alla Royal Academy of Music di Londra con Sir Colin Davis, all’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e alla Accademia Musicale di Stresa con Gianandrea Noseda.

Nel 2015 ha debuttato alla Fenice con La Scala di Seta di Rossini e nella stagione sinfonica dell’Orchestre d’Auvergne in Francia. Nel 2016 sarà a Colonia con Così fan Tutte, a Philadelphia con Le Nozze di Figaro e nei Teatri di Pisa e Lucca con Mefistofele.

Tra le sue recenti produzioni ricordiamo Il matrimonio segreto e Die Zauberflöte per il Teatro Regio di Torino, La Scala di Seta per il Festival d’Aix-en-Provence, La Bohème e Madama Butterfly per New Zealand Opera, Il Barbiere di Siviglia per il Festival di Stresa, L’Italiana in Algeri e La Traviata per il Circuito Lirico Lombardo, Le Nozze di Figaro e Don Giovanni per il Teatro di Pisa, L’Elisir d’amore per il Teatro di Sassari, per il Teatro di Cagliari e per il RNCM di Manchester. È visiting professor per il repertorio lirico italiano presso il National Opera Studio di Londra.

In campo sinfonico ha diretto I Pomeriggi Musicali di Milano, l’ORT-Orchestra Regionale Toscana, la BBC Philharmonic di Manchester, l’OJM-Orchestre des jeunes de la Meditérranée, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, la Filarmonica di Torino e I Virtuosi del Teatro alla Scala, collaborando con solisti di fama internazionale come Boris Belkin, Bruno Canino e Francesca Dego.

È stato assistente di Gelmetti, Noseda, Davis e Pinnock. Nel 2009 Sir Colin Davis lo invita sul podio della London Symphony per un concerto nell’ambito del LSO Discovery Scheme. L’Accademia Chigiana gli conferisce il Diploma d’onore e la Royal Academy of Music premia la conclusione dei suoi studi con l’Henry Wood Prize ed il Gordon Foundation Prize. È laureato con lode in Filosofia a Pisa, con una tesi su Giordano Bruno.

 

GIULIA PASQUINI

Giulia Pasquini ha iniziato a 4 anni lo studio del violino con Marta Lazzeri, dimostrando subito il suo precoce talento. Ha vinto nel 2008 il Premio “Barulli” al Concorso Nazionale di Arezzo quale miglior giovane promessa, e in seguito alla vittoria si è esibita nella stagione concertistica AGIMUS di Arezzo. Fondamentale l’esperienza nell’Orchestra Giovanile di Arezzo, della quale è spalla dei primi violini, grazie alla quale ha avuto modo di suonare con maestri di fama internazionale come il pianista Bruno Canino. Nel 2012 ha suonato il Concerto per due violini di Bach  insieme al maestro Marco Fornaciari. Dal 2012 è entrata a far parte dell’Accademia Internazionale “Incontri con il Maestro” di Imola dove studia con Maurizio Sciarretta. Nel 2012 vince il primo premio assoluto all’European Music Competition di Moncalieri, nel 2013 il primo premio assoluto al Concorso Internazionale “Luigi Zanuccoli” di Sogliano sul Rubicone e nel 2014 il primo premio assoluto della sezione archi del Concorso Nazionale Città di Riccione. Nel 2014 si è diplomata presso l’Istituto Pareggiato “Franci” di Siena con dieci e lode.

Nel 2015 vince presso il Conservatorio di Ferrara la selezione regionale quale miglior allieva dei Conservatori dell’Emilia Romagna e suona il Concerto n. 5 di Vieuxtemps con le orchestre riunite dei Conservatori di Rimini e Ravenna. Sempre nel 2015 vince l’audizione internazionale per l’Orchestra Giovanile del Festival Musicale Internazionale di Verbier (Svizzera) e partecipa al Festival in qualità di spalla dei secondi violini della stessa orchestra, suonando anche come solista il Concerto grosso n. 2 di Corelli (l’altro solista è il violinista David Ballesteros della London Symphony Orchestra). Nel 2016 viene invitata direttamente dal Direttore Artistico del Festival di Verbier Daniel Harding per partecipare al Festival 2016.

 

ROBERTO PASQUINI

Nasce ad Arezzo nel 1966 dove inizia gli studi con Roberto Fabbriciani. Nel 1984 si diploma al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia. Successivamente partecipa ad importanti corsi di perfezionamento con Guiot, Graf e Gallois (deuxieme prix nel giugno 1992 al Conservatorio Superiore di Parigi). Per due anni segue i corsi di alto perfezionamento tenuti a Lonato da Giampaolo Pretto e quelli presso l'Accademia Musicale di Firenze da Michele Marasco. Ha collaborato con il Teatro Massimo “V. Bellini” di Catania, la Regionale Toscana (ORT), l'Internazionale d'Italia, il Teatro “C. Felice” di Genova, suonando sotto la direzione di direttori quali Sinopoli, Bellugi, Renzetti, Tamayo.

Dal 1995 al 2000 è stato primo flauto solista dell'Orchestra Regionale del Lazio (ORL). Nel 1998 si è laureato con il massimo dei voti in musicologia presso il DAMS di Bologna. Da alcuni anni affianca all' attività solistica quella direttoriale alla testa della Etruria Symphony Orchestra di cui è direttore principale, ma anche dei Solisti di Fiesole, della “Boccherini” di Lucca, oltre che della Sinfonica del Liceo Musicale di Arezzo collaborando con artisti quali Bruno Canino, Piernarciso Masi, Giovanni Angeleri, Fabio Bidini e Giovanni Gnocchi. Nel 2011 ha fondato l’Orchestra Giovanile di Arezzo che si è imposta nella Regione Toscana come uno dei progetti didattici e musicali di riferimento, con più di 50 concerti al suo attivo e collaborazioni con importanti musicisti del panorama internazionale. Recentemente ha inciso in prima mondiale i Capricci per flauto solo di Sigfrid Karg-Elert per la etichetta Maxresearch riscuotendo un ottimo giudizio della critica; ha scritto al proposito Patrick Gallois: “C'est un Super CD! surtout musicalement car Roberto Pasquini donne une lecture très claire et très musicale de pièces difficiles à jouer mais aussi à écouter”. Attualmente è docente di flauto al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro.

 

CESARE PIEROZZI

Ha iniziato gli studi di oboe presso il liceo musicale “F. Petrarca” di Arezzo, ottenendo la maturità artistica sotto la guida di Gianluca Dioni e Silvia Turtura. Successivamente ha frequentato il triennio di oboe presso l’Istituto superiore di studi musicali “Rinaldo Franci” di Siena sotto la guida di Mario Dani, ottenendo il diploma col massimo dei voti e la lode nel 2014. Frequenta tuttora il biennio sempre presso tale istituto.

Ha seguito un corso di oboe barocco con Martino Noferi, una master sull’oboe nella musica contemporanea con Luca Avanzi e ha seguito masterclass con Mario Dani, Nora Cismondi, Cristoph Hartmann, Alberto Negroni, Marco Salvatori, Paolo Grazia, Cristian Schmitt. Ha seguito delle lezioni di musica da camera con Pier Narciso Masi.

Ha collaborato con l’Orchestra Poliziana diretta da Roland Böer e Luciano Garosi e con l’Orchestra del Royal Northern College of Music di Manchester diretta da Roland Böer. Partecipa al Cantiere internazionale di Montepulciano. Ha suonato con l’Orchestra città di Grosseto, con l’Orchestra i Rami Musicali e gli archi di Mantova, dirette da David Boldrini, con l’Ensemble Etruria Barocca, con l’Orchestra Brunelleschi alla stagione operistica di S. Gimignano, con Mic Ensemble diretto da Charlotte Politi. Insieme alla Arcadia Wind Orchestra diretta dal maestro Traversi ha partecipato al concorso “Flicorno d'oro” di Riva del Garda.

 

LUIGI PIOVANO

Primo violoncello solista dell’Orchestra di S. Cecilia, Luigi Piovano si è diplomato in violoncello a 17 anni col massimo dei voti e la lode sotto la guida di Radu Aldulescu, con cui si è diplomato in violoncello e musica da camera anche a Parigi. Nel 1999 è stato invitato da Maurizio Pollini a prender parte al “Progetto Pollini” al Festival di Salisburgo, ripreso alla Carnegie Hall, a Tokyo e a Roma. Ha tenuto concerti di musica da camera con Sawallisch, Chung, Lonquich, Lugansky, Sitkovetsky, Kavakos, le sorelle Labeque. Dal 2007 suona regolarmente in duo con Sir Antonio Pappano e dal 2009 fa parte del trio Latitude 41. Ha suonato come solista con orchestre come l’Accademia di Santa Cecilia, la Tokyo Philharmonic, la New Japan Philharmonic e la Seoul Philharmonic sotto la direzione di Chung, Pletnev, Boreyko, Menuhin, Bellugi.

Fra gli impegni nel 2015 e 2016 come solista, concerti in duo con Sir Antonio Pappano e i debutti al Festival Virée classique di Montréal su invito di Kent Nagano e con la Seoul Philharmonic diretta da Myung-Whun Chung e la prima esecuzione assoluta del Concerto per violoncello di Peter Zombola con la Danubia Symphony a Budapest.

Suona un Alessandro Gagliano del 1710. Dal 2008 è direttore artistico dell’Estate Musicale Frentana.

Come direttore ha registrato per Naxos e ha collaborato con solisti come Bacalov, Bollani, Sitkovetsky, Thiollier. Nel 2012 Eloquentia ha pubblicato un CD in cui dirige i Kindertotenlieder e i Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler con Sara Mingardo, premiato in Francia come miglior CD di Lieder dell’anno.

Da 2012 è direttore musicale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia e dal 2013 di Roma Tre Orchestra. Nel 2013 ha avviato una collaborazione stabile alla testa dell’Orchestra d’Archi dell’Accademia di Santa Cecilia con la quale ha già registrato tre CD.

Fra i suoi impegni più recenti come direttore, il debutto sul podio della New Japan Philharmonic.

 

QUARTETTO ZERKALO

Paul Serri, violino • Joris Decolvenaer, violino • Victor Guaita Igual, viola • Aubin Denimal, violoncello

 

Costituitosi nel 2013 a Bruxelles, sin dal principio ha lavorato sotto l’attenta guida di Guy Danel (Quartetto Danel) ed Eric Robberecht (Quartetto Ensor). Ha partecipato a numerose masterclass con membri del Quartetto Alban Berg, del Pražák, dello Zemlinsky, del Belcea, del Diotima, del London Hadyn e del Kuss. Nell’ambito del ProQuartet-CEMC, ha preso parte a masterclass con Natalia Prishepenko (Quartetto Artemis) ed ha ottenuto uno stage alla Ferme de Villefavard nel 2015.

Ha lavorato con i compositori Toshio Hosokawa e Jörg Widmann. Per la Stagione 2015-2016, è stato coinvolto in un progetto con la Classe di Composizione del Conservatoire National Supérieur di Parigi.

Si è esibito in rinomati festival e rassegne, fra i quali: BOZAR, Concertgebouw Brugge, Palazzo Chigi (Siena), “KlaraFestival” (Belgio), “Festival Midis-Minimes” (Belgio), “Rencontres Musicales en Seine-et-Marne” (Francia), “Festival de Quatuor à Cordes de Cramard” (Francia), “Resonances” (Belgio), “Museum Night Fever de Bruxelles”.

Nel 2013 ha vinto il 2° premio all’European Music Competition “Città di Moncalieri”, nel 2014 è stato premiato alla Supernova Competition in Belgio e nel 2015 ha ottenuto la menzione d’onore della giuria all’International Janáček Competition di Brno ed il Premio Vocatio 2015 in Belgio.

Fra gli obbiettivi del Quartetto Zerkalo c’è la ricerca dei legami e delle interazioni fra musica ed altri campi dell’arte. Ha collaborato con Felix Kindermann sul suo lavoro String Quartet no. 1 Separated; ha fornito la sua collaborazione ad uno spettacolo di moda, ed ha un progetto letterario che combina testi di Tolstoij con la musica di Janáček.

I suoi membri insegnano in laboratori di musica da camera, come il BruxAmaMus, cooperano con le scuole in progetti pedagogici, e collaborano con Jeunesses Musicales in Belgio per la Stagione 2015-2016.

Dal 2014 è il quartetto stabile dell’istituzione Chamber Music for Europe.

 

 

MARCO SCOLASTRA

Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “Morlacchi” di Perugia diplomandosi con il massimo dei voti e la lode. Ha studiato successivamente con Aldo Ciccolini ed Ennio Pastorino ed ha frequentato corsi di perfezionamento con Lya De Barberiis, Paul Badura-Skoda, Dario De Rosa, Joaquín Achúcarro e Katia Labèque.

Ha suonato per importanti istituzioni musicali italiane e straniere: Teatro Valli di Reggio Emilia, Sagra Musicale Umbra, Teatro Lirico di Cagliari, Accademia Filarmonica Romana, Oratorio del Gonfalone, Auditorium Parco della Musica e Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio di Parma, Auditorium dell’Orchestra “G. Verdi” di Milano, Teatro Comunale di Bologna, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Ravello Festival, Teatro La Fenice di Venezia, “I concerti del Quirinale” in diretta Rai Radio3, Festival di Noto, Teatro di San Carlo e Associazione “A. Scarlatti” di Napoli, Associazione “B. Barattelli” di L’Aquila, Conservatorio Čajkovskij di Mosca, Tonhalle di Zurigo, Konzerthaus di Berna, Istituto Chopin di Varsavia, Orchestre National du Capitole di Tolosa.

Come solista ha suonato sotto la guida di importanti direttori d’orchestra quali Romano Gandolfi, Howard Griffits, Richard Hickox, Claudio Scimone, Lior Shambadal,

Ha collaborato con Renato Bruson, Arnoldo Foà, Raina Kabaivanska, Daniela Mazzucato, Desirée Rancatore, Ugo Pagliai, Quartetto del Teatro di San Carlo. Suona stabilmente in duo pianistico con Sebastiano Brusco e svolge un’intensa attività concertistica con l’attore Elio Pandolfi.

Ha registrato per Phoenix Classics, Stradivarius e – per Brilliant Classics – l’integrale dei Lieder di Wagner con il soprano Michela Sburlati. Sue esecuzioni e registrazioni sono state trasmesse da emittenti nazionali (RaiRadio1, Rai2, RaiRadio3, Rai International), ed estere. Ha partecipato più volte al programma Inventare il tempo di Sandro Cappelletto in onda su Rai5.

 

PASCAL SUTER

Pascal Suter, accanto alla sua formazione come elettrotecnico presso la Scuola Superiore Tecnica federale di Zurigo-ETH, ha iniziato lo studio del flauto dolce con Ruth Burkhart presso la Scuola Musicale di Zollikon.  Successivamente la sua formazione strumentale ha ricevuto importanti impulsi dal costante contatto con il flautista Nikolaj Tarasov. Membro fondatore dell’Orchestra sinfonica Nota Bene di Zurigo, oltre al vasto repertorio barocco si dedica in particolare allo studio e all’interpretazione di composizioni meno conosciute del Classicismo e del primo Romanticismo. Suona preferibilmente strumenti di fabbricazione moderna, come i tedeschi Paetzold e Mollenhauer, caratterizzati da un volume di suono maggiore rispetto agli strumenti barocchi.

 

 

ALESSIO TIEZZI

Nel 1994 consegue la maturità artistica presso il liceo musicale di Arezzo studiando Pianoforte con Alessandro Tricomi.  Nel 1999 si diploma in Pianoforte col massimo dei voti al "Luigi Cherubini" di Firenze con Lydia Rocchetti.

Grazie alla borsa di studio "FIDAPA" frequenta un corso di perfezionamento pianistico alla "Sommeraccademie" di Salisburgo con Sergio Perticaroli. Prosegue gli studi con Aldo Ciccolini, Fabio Bidini, Bruno Canino. Intanto partecipa a un corso biennale di perfezionamento per duo pianistico tenuto da Norberto Capelli e Hector Moreno presso l’associazione “La musica interna” di Bologna.

Nel 2004 si perfeziona con Pier Narciso Masi all’Accademia di Imola conseguendo il diploma triennale di Musica da Camera e distinguendosi con l’attribuzione del Master.

È risultato vincitore di numerose competizioni musicali nazionali ed internazionali, tra cui: primo premio assoluto "Riviera Etrusca" e "Città di Follonica" (dove ha ricevuto anche il premio speciale "Lions Club"), primo premio "Città di Castiglion Fiorentino", "Città di Massa" e "Città di Albenga", “Istituto musicale di Riccione”.

Camerista molto apprezzato e richiesto ha collaborato con artisti di grande fama internazionale come Jing Zhin Zhang, Artur Chermonov, Feng Ning, Dimitra Theodossiou. Intensa anche l’attività di solista con orchestra che negli ultimi anni lo ha visto protagonista tra l’altro del concerto KV 414 di Mozart, del concerto con quattro pianoforti di Bach, della Rapsodia in Blue di Gerswhin, della Fantasia corale e del primo concerto di Beethoven, del Konzertstücke op. 92 (dir. Roland Boer) e del concerto di Schumann.

Nel 2009 si è laureato col massimo dei voti al Biennio di II Livello in Didattica della Musica presso il Conservatorio di Perugia.

È docente di Pianoforte e direttore artistico e didattico dell’Istituto di Musica “Henze” di Montepulciano. Dal 2012 è direttore musicale del Bruscello Poliziano.

 

ALESSANDRO VIALE

Musicista poliedrico, intraprende lo studio della musica all’età di sette anni diplomandosi in pianoforte con Walter Fischetti, composizione con Claudio Perugini, direzione d’orchestra con Francesco Vizioli e conseguendo il Biennio in clavicembalo con Enza Caiazzo. Studente presso la Scuola di Musica di Fiesole, ha seguito il corso di Alto perfezionamento in Musica da Camera (Canino, Lucchesini, Trio di Parma), risultando vincitore di due borse di studio. Si è laureato “cum laude” in Fisica presso l’Università La Sapienza di Roma.

Porta avanti un’intensa attività di direttore d’orchestra, compositore e pianista. È direttore degli Archi Accademia Nova con i quali ha registrato per Radio Vaticana e ha collaborato con musicisti di chiara fama, come Roberto Gonzalez, Marco Fiorini e Massimo Paris. Ha diretto l’Orchestra Internazionale di Roma, l’Orchestra MuSa dell’Università “La Sapienza” di Roma e l’Orchestra Petrassi di Zagarolo in produzioni sinfoniche e operistiche. Come pianista è ospite fisso del Festival di Nuova Consonanza e collabora stabilmente con l’Accademia Filarmonica Romana. La sua carriera concertistica lo ha portato ad esibirsi in tutte le più prestigiose sale, come il Museo del Violino di Cremona e la Fondazione Chigiana di Siena. Ha di recente registrato il ciclo pianistico di Peter Seabourne “Steps Volume V: Sixteen Scenes Before a Crucifixion”, per l'etichetta Sheva. Ha composto la colonna sonora del film “Cam girl” di Mirca Viola e numerosi arrangiamenti per orchestra e coro.

È pianista delI’Imago Sonora Ensemble, specializzato nella musica contemporanea, direttore assistente del Peterborough Male Voice Choir e del Peterborough Voices, pianista accompagnatore del Liceo Musicale Farnesina e dell’A.R.T. di Romualdo Savastano, dove collabora con cantanti di fama internazionale. Con Rebecca Raimondi ha fondato il Duo Ardorè.

 

DARIA ZAPPA

Daria Zappa è nata a Locarno in una famiglia di musicisti nel 1976. È una delle violiniste più versatili della sua generazione: la sua attività sia solistica che cameristica spazia dal barocco al jazz. Oggi Daria Zappa è spalla dei secondi violini dell’Orchestra da camera di Zurigo ed è apparsa come solista con varie orchestre in Svizzera, Germania, Italia e Sud America. È stata primo violino del Quartetto Amar (2001-2004) e del Quartetto Casal (2004-2012), con il quale ha suonato nelle più prestigiose serie di concerti: Lucerne Festival, Wiener Konzerthaus, Kölner Philharmonie, Tonhalle Zürich, Palau de la Musica Valencia, Philharmonie Essen, Konzerthaus Berlin, Musashino Hall Tokyo. Ha al suo attivo una vasta serie di registrazioni CD, radiofoniche e televisive e nel 2010 ha vinto il prestigioso premio ECHO Klassik nella categoria musica da camera per il migliore CD dell’anno. È stata assistente di Benjamin Schmid alla Hochschule der Künste di Berna ed attualmente insegna alla MKZ di Zurigo. I suoi principali maestri sono stati: S. Holm, J. J. Kantorov, G. Schulz, J. Hofmann, R. Kussmaul e D. Delay. Suona un violino italiano costruito a Brescia dal liutaio Gianbattista Mezzabotte nel 1778.

 

 

 

 

 

 

 

I protagonisti delle DegustArte

ALESSANDRO ANGELINI

Nato a Siena, dove si è laureato con Giovanni Previtali nel 1982 e si è specializzato in Storia dell’arte nel 1986, ha conseguito il dottorato a Torino nel 1991 e dal 1997 ha insegnato presso l’Università de L’Aquila; dal 2003 è Associato di Storia dell’arte moderna presso l’Ateneo di Siena.

I suoi interessi si sono incentrati sulla pittura e la scultura del Rinascimento a Siena e in Toscana, con articoli e saggi su cataloghi e riviste come ‘Prospettiva’, della cui redazione fa parte dal 2000. Ha partecipato come collaboratore o curatore a mostre organizzate all’interno della Collezione Chigi Saracini di Siena come Sassetta e i pittori toscani dal XIII al XV secolo (1986), Da Sodoma a Marco Pino (1988); a grandi esposizioni come Domenico Beccafumi e il suo tempo (Siena 1990), Francesco di Giorgio e il Rinascimento a Siena (1993), Pittura di Luce (Firenze 1990), Una scuola per Piero della Francesca (Firenze 1992). Ha curato la mostra sui Disegni italiani del tempo di Donatello (Firenze 1986). È autore anche di Pio II e le arti. La riscoperta dell’antico da Federighi a Michelangelo (Silvana Editoriale 2005), di Piero della Francesca (Milano 2014) e del saggio dedicato al Quattrocento senese in Pittura senese (Federico Motta 1997).

I suoi interessi si sono incentrati anche sul Bernini e la scultura a Roma nel Seicento, con: Bernini, Jaca Book, Milano 1998, Gian Lorenzo Bernini e i Chigi tra Siena e Roma, Silvana editoriale 1998, miglior libro del 1999 su argomento artistico romano per la Fondazione Basso e Borghese di Artena. Più recente Scultura romana del Seicento, Milano 2005, mentre nel 2000 ha curato a Siena con Monica Buzek e Bernardina Sani la mostra Alessandro VII, il papa senese di Roma moderna. Si possono anche ricordare i suoi interventi nei cataloghi per le mostre:  Bernini pittore, a Palazzo Barberini a Roma, e Siena Renaissance: art for a city, alla National Gallery di Londra (2007).

 

FRANCESCO TIRADRITTI

Francesco Tiradritti nasce a Montepulciano il 17 agosto 1961. È attualmente ricercatore a tempo determinato con qualifica di Assistant Professor all’Università degli Studi “Kore” di Enna ed è stato docente di egittologia a Napoli e a Foggia e docente Erasmus a Lubiana (Slovenia). Nel 2004-2005 ha ottenuto la cattedra di eccellenza in Storia dell'Arte Dorothy K. Hohenberg presso l'Università di Memphis (Tennessee) e nel 2008-2009 ha insegnato Archeologia e Storia dell'Arte dell'Egitto faraonico presso il Master di Egittologia di II livello dell'Università di Torino.

Nel 2013 ha vinto una borsa di ricerca presso il Getty Research Institute di Los Angeles.

Dirige dal 1995 la Missione Archeologica Italiana a Luxor attiva presso il complesso funerario di Harwa e Akhimenru. Ha compiuto scavi in Italia, Sudan e in Egitto, dove è presente continuativamente dal 1988.

Ha lavorato tredici anni come consulente presso la collezione egizia delle Civiche Raccolte Archeologiche di Milano. Ha fatto parte della commissione per lo studio del piano di pre-fattibilità del Nuovo Museo di Giza e per il progetto di rinnovamento del Museo Egizio di Torino. Ha collaborato e organizzato più di venti eventi espositivi a carattere egittologico in Italia e all'estero (Egitto, Spagna, Slovenia, Svizzera e Ungheria).

È autore di libri tradotti in numerose lingue e di oltre cento articoli scientifici e ha compilato la maggior parte delle voci sull'Egitto e sul Sudan per l'aggiornamento del 1994 dell'Enciclopedia dell'Arte Antica.

È anche pubblicista e scrive regolarmente per Il Giornale dell'Arte. Collabora anche di frequente con Archeologia Viva. Suoi articoli sono stati pubblicati anche dal Sole 24 Ore e la Stampa.

 

CLAUDIO STRINATI

Storico dell’arte, nel 1974 ha iniziato la sua carriera come docente di storia dell’arte nei licei pubblici statali. Successivamente ha lavorato presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali prima in Liguria, dove ha svolto una attività notevole nell’ambito della catalogazione e del restauro del patrimonio, e poi per undici anni, fino al luglio del 2009, è stato Soprintendente per il Polo museale romano. Tra le tante esposizioni realizzate si ricordano quelle  dedicate a Sebastiano del Piombo (Roma/Berlino 2008-2009) e Caravaggio (2010). Da Soprintendente è riuscito a riorganizzare musei storici come la Galleria Borghese, Palazzo Venezia, il Vittoriano e a riaprire al pubblico Palazzo Barberini dopo decenni di oblio. Tra le pubblicazioni più recenti: I Caravaggeschi. Percorsi e protagonisti, (con A. Zuccari , 2010); Raffaello (2010); Bronzino (2010); Raffaello pittore. Del segno e del colore (2014) e un ciclo di volumi dal titolo Il mestiere dell’artista (dal 2007) che ripercorrono la storia dell’arte italiana dal Trecento a oggi. È Ufficiale al merito della Repubblica Italiana e ha ricevuto la Legion d’Onore francese per le attività culturali svolte in Francia in collaborazione con il Senato della Repubblica per il quale ha curato varie mostre. È Accademico di S. Luca. Svolge attività di divulgatore sia in sede giornalistica (è collaboratore del quotidiano “Il Messaggero”) sia in sede televisiva (per RAI 5 ha curato due trasmissioni di buon successo, “Divini Devoti” nel 2015 e “Strinarte” nel 2016). Collabora altresì con l’Auditorium-Parco della Musica di Roma e con il Teatro di Roma tenendo lezioni e conferenze d’arte promosse dai due Istituti.

È consigliere d’amministrazione delle Gallerie d’Arte antica di Roma.

 

ALAMANNO CONTUCCI

Nato da una delle storiche famiglie di Montepulciano, che vi produce vino da oltre un millennio, Alamanno Contucci è da sempre molto attivo nella vita della sua città. Dopo la Laurea in Scienze Politiche, ha lavorato per quattro anni come professore di Diritto ed Economia nelle Scuole Medie Superiori; nel frattempo, già occupava ruoli di guida nel mondo delle Contrade poliziane ed in diverse associazioni sportive della città. Nel 1981 è divenuto Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, carica che ha mantenuto fino al 2004; nel medesimo ambito, ha fondato nel 1996 la Strada del Vino Nobile di Montepulciano e ne è stato Presidente fino al 2002. Membro dal 2004 del “Rotary Club” Chianciano-Chiusi-Montepulciano, ne è stato Presidente nell’Anno Rotariano 2010/2011. Dal 1975 è Consigliere Provinciale di Confagricoltura e dal 2002 Consigliere del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. È titolare dell’omonima Azienda Agricola Vitivinicola.

 

EUGENIO LO SARDO

Eugenio Lo Sardo, sovrintendente all’Archivio centrale dello Stato dal marzo 2015, già direttore dell’Archivio di Stato di Roma. Docente universitario, storico dell’età moderna, ha curato varie mostre di livello nazionale e internazionale tra cui Il Museo del Mondo, Athanasius Kircher: Macchine, Esoterismo,Arte  (Roma, 2001), Journey to the ends of the world. Michele Ruggieri and the Jesuits in China (Macao, 2012-2013), Caravaggio una vita dal vero, (Roma 2011). Ha in corso l’edizione dei documenti su Michelangelo a Roma.

 

 

 

 

 

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