III EDIZIONE

13 – 30 aprile 2017

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I BAROCCOLI

L’ensemble zurighese “i baroccoli” è stato fondato nel 2011 dalla violinista Daria Zappa e dal direttore d’orchestra Massimiliano Matesic, che vi suonano rispettivamente il primo violino e il cembalo. I suoi componenti non sono musicisti professionisti ma “dilettanti”, nel senso originario e più alto del termine: medici, avvocati, professori che si dedicano alla musica anche ad alto livello ma per puro “diletto”, per il semplice piacere di fare musica insieme.  Ha collaborato con solisti di fama internazionale quali l’oboista Heinz Holliger, il violoncellista Christian Poltera e il flautista dolce Nikolaj Tarasov, suona regolarmente al "Festival der Stille" a Kaiserstuhl in Svizzera e ha tenuto concerti in Italia. Il nome di “baroccoli” deriva da un incrocio fra il termine storico “Barocco” e la bottiglia di Barolo la cui apertura può essere considerata l’atto costitutivo dell’ensemble.

 

VIOLINI PRIMI: Daria Zappa, Claudius Möckel, Vera Riemeier, Marion Barandun

VIOLINI SECONDI: Christian Zwahlen, Simone Schlagenhauf, Nina Bolge, Fabiana Meoli,
Annina Legler

VIOLE: Peter Tönnies, Sabine Hanke

VIOLONCELLI: Ulrich Dimigen, Simon Lutz

CONTRABBASSO: Eva Hanke

CEMBALO E DIREZIONE: Massimiliano Matesic

 

ELEONORA CONTUCCI

Ancora bambina ha cantato nella prima dell’opera Pollicino di Henze allestita al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Crescendo all’interno di questa realtà poliziana si è avvicinata a diversi generi artistici, dal teatro-danza alla recitazione al mimo, sotto la guida di personaggi come Marcel Marceau, prendendo parte a numerose produzioni del Cantiere, come la prima italiana di Cinderella di Maxwell Davies e la prima assoluta di La figlia del Mago di Ferrero.

Iniziato lo studio del canto lirico con Maria Vittoria Romano e diplomatasi al Conservatorio di Latina sotto la guida di Nicoletta Panni, ha frequentato numerose master-classes, fra cui quelle con Alfredo Kraus, Renata Scotto, Julia Hamari, Regina Resnik e quella con Hervé Niquet sulla vocalità barocca.

Svolge un’intensa attività lirica nei principali Teatri e in importanti Festival affiancando titoli celeberrimi a opere decisamente più inusuali (La fiaba dello Zar Saltan di Rimskij-Korsakov, Pepito di Offenbach, Wozzeck di Manfred Gurlitt in prima italiana, Le maschere di Mascagni, La clemenza di Tito di Caldara in prima moderna), o prime assolute, come Robinson di Carlo Boccadoro, a lavori che fondono il canto con la recitazione. Ha cantato anche nelle Nozze di Figaro dirette da Zubin Mehta a Firenze, Amadigi di Händel con Rinaldo Alessandrini al San Carlo di Napoli, a Roma e al Festival di Beaune, Parsifal e La Favorite di Donizetti al Carlo Felice di Genova, L’incoronazione di Poppea diretta da Rinaldo Alessandrini a Salamanca e al Festival di Beaune, il ruolo di Donna Anna nel Don Giovanni mozartiano al Festival Operaincanto e per la Fondazione Cantiere di Montepulciano, La Bohème al Tuscia Opera Festival di Viterbo.

Fra i suoi impegni più recenti, L’elisir d’amore al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con la direzione di Bruno Campanella, Orfeo di Monteverdi al Teatro alla Scala con la direzione di Rinaldo Alessandrini e la regia di Bob Wilson, Le Devin du village di Rousseau a Roma, Gianni Schicchi al Regio di Parma.

Fra i suoi impegni nel 2015, L’elisir d’amore al Teatro Comunale di Modena e al Teatro Regio di Parma.

Molto attiva anche in campo cameristico e concertistico sotto la guida di direttori come Albrecht, Bolton, Bressan, De Bernart, Stenz e Tate, ha collaborato anche con gli ensembles “Concerto Italiano”, “Musica Rara”, “La Stagione Armonica”, “Sentieri Selvaggi” e “Tetraktis” e nel 2001 ha preso parte alla diretta europea di Radio Tre per il centenario verdiano. Fra i suoi impegni più recenti, la Nona Sinfonia di Beethoven diretta da Luigi Piovano a Lanciano e a L’Aquila, concerti barocchi al "Festival der Stille" in Svizzera, la prima assoluta del Te Deum di Ciro Pinsuti riveduto da Detlev Glanert al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano 2014. Di recente pubblicazione due CD per la Brilliant Classics con Costantino Mastroprimiano al fortepiano con i Lieder di Norbert Burgmüller e la prima registrazione mondiale dei Lieder di Hugo Staehle.

Direttore d’orchestra, compositore e violinista, Daniele Giorgi considera una ricchezza irrinunciabile dedicarsi alla musica da più prospettive.

Nato a Firenze nel 1970, si diploma in violino con il massimo dei voti presso il Conservatorio Luigi Cherubini perfezionandosi in seguito al Conservatorio (Scuola Universitaria di Musica) della Svizzera Italiana. Dal 1999 violino di spalla dell’ORT – Orchestra della Toscana, nel 2003 inizia a dedicarsi alla direzione d’orchestra sotto la guida di Piero Bellugi e Isaac Karabtchevsky. Nel 2004 vince il 2° premio assoluto all’ottava edizione del Concorso Internazionale per Direttori d’Orchestra “Antonio Pedrotti” di Trento, aggiudicandosi inoltre il premio speciale del pubblico ed il premio per la migliore esecuzione del brano di musica contemporanea. Da quel momento collabora con numerose orchestre fra cui la Haydn Orchester di Trento e Bolzano, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’ORT – Orchestra della Toscana, la Czech Chamber Philharmonic. Nel luglio 2006 ha inaugurato il 31° “Cantiere d’Arte” di Montepulciano, festival internazionale fondato nel 1976 da Hans Werner Henze. Nel settembre 2006 è stato invitato alla “Sagra Musicale Umbra” sul podio dell’Orchestra della Toscana per la prima esecuzione italiana di Die beiden Pädagogen di Mendelssohn. Nel 2008 è stato preparatore della Symphonica d’Italia per i concerti diretti dal M° Lorin Maazel.

Dal 2004, anno in cui è nata la Stagione Sinfonica della Fondazione Pistoiese Promusica, ha collaborato regolarmente con l’Orchestra Promusica come direttore per nove Stagioni. Accompagnati dalla sua bacchetta hanno suonato solisti come Yuri Bashmet, Kolja Blacher, Stanislav Bunin, Michele Campanella, Renaud Capuçon, Umberto Clerici, Roberto Cominati, Enrico Dindo, Ingrid Fliter, Ilya Grubert, Freddy Kempf, Karl Leister, Viktoria Mullova, Igor Oistrakh, Miklós Perényi, Boris Petrushansky, Marco Rizzi, David Russell, François-Joël Thiollier, Viktor Tretiakov.

È Direttore Artistico de “L’Antidoto”, rassegna di musica da camera della “Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli”.

Dalla Stagione 2014/2015 è il Direttore Musicale della Stagione Sinfonica della Fondazione Pistoiese Promusica.

 

DANIELE GIORGI
INGRID JACOBY

La pianista americana Ingrid Jacoby discende da una famiglia con fortissime radici musicali: fra i suoi ascendenti figurano niente meno che il Principe Luigi Ferdinando di Prussia, dedicatario del Terzo Concerto di Beethoven, e Federico il Grande.

Vincitrice di prestigiosi premi e concorsi, come l’Artists Presentation Award, lo Steinway Hall Artists Prize, il Concert Artists Guild Award, la Baldwin National Piano Competition e la Gina Bachauer International Piano Competition, nella sua carriera Ingrid Jacoby ha collaborato con grandi direttori come Giuseppe Sinopoli, Yehudi Menuhin, Charles Mackerras, Neville Marriner e Leonard Slatkin ed è stata invitata in festivals prestigiosi come quelli di Aldeburgh e Aspen.

Dopo il suo trasferimento in Inghilterra ha tenuto recitals presso la Wigmore Hall, la Queen Elizabeth Hall e la St. John’s Smith Square e ha suonato ripetutamente come solista con tutte le più importanti orchestre londinesi (London Symphony Orchestra, London Philharmonic Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, London Mozart Players).

Recentemente ha eseguito l’integrale dei Concerti di Beethoven in tre serate a Varsavia, ha suonato presso la Grande Sala del Conservatorio di Mosca con l’Orchestra Nazionale Russa e al Mozarteum nell’ambito del Festival di Salisburgo. Le sue numerose registrazioni discografiche testimoniano della vastità e originalità del suo repertorio: la prima registrazione mondiale dell’integrale pianistica di Korngold, i Concerti di Shostakovich e della Ustvolskaja con la Royal Philharmonic diretta da Charles Mackerras e quelli assai più popolari di Grieg e Schumann sempre con la Royal Philharmonic diretta da Dmitry Sitkovetsky, la recente integrale dei Concerti di Beethoven, acclamata dalla stampa internazionale, con la Sinfonia Varsavia diretta da Jacek Kaspszyk. Lo scorso anno è stato pubblicato un CD in cui esegue i Concerti K. 449 e K. 595 e il Rondo K. 382 di Mozart con la Academy of St. Martin-in-the-Fields diretta da Sir Neville Marriner, che è stato accolto con entusiasmo dalla stampa internazionale («Jacoby suona con superlativa abilità tecnica, trascinante energia e intelligenza musicale», Classic FM; «questo Mozart è paragonabile a quello di grandi come Rosenberg, Haskil e Fischer, e dovremmo considerarci fortunati che la Jacoby sia attiva ai nostri tempi», Fanfare).

Nel giugno scorso si è ritrovata con il novantenne Sir Neville e la sua mitica orchestra negli studi di Abbey Road per registrare anche i Concerti K. 467, K. 488 e il Rondo K. 386 (un CD di imminente pubblicazione), seguiti in novembre dai Concerti K. 453, K. 466 e K. 37 e nella prossima primavera dai Concerti K. 271 e K. 482, per un progetto che si è ormai trasformato in una integrale in via di realizzazione.

 

Stefano Maiorana ha conseguito il diploma di chitarra classica, il diploma accademico di II livello in “Discipline musicali - chitarra” indirizzo interpretativo-compositivo con il massimo dei voti e la lode e il diploma accademico di II livello in “Liuto e strumenti antichi a pizzico” con il massimo dei voti, lode e menzione speciale presso il Conservatorio di S. Cecilia. Si è anche laureato in Tecniche dell’Architettura e delle Costruzioni, indirizzo progettazione architettonica e urbana, presso la Prima Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma.

Ha tenuto concerti in qualità di solista e continuista presso la Hochschule für Künste a Brema nell’ambito del Festival internazionale del liuto, l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, la Sala Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro Romea a Murcia, la Maison de l’Italie - Cité internationale universitaire de Paris, nei Festivals Roma Barocco, Barocco di Viterbo, Antiqua 2014, Early Music Festival 2013, Emufest 2012, Veneto Concertante, Brianza Classica, Flatus, nelle stagioni concertistiche del Teatro Cucinelli, dell’Università della Tuscia, presso l’Università di Roma Tre e la Prima Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni”. Ha ottenuto il primo premio nel concorso di esecuzione musicale europeo “Musicatri” e nei concorsi nazionali “Riviera della Versilia” e “Città di Bacoli”. Ha collaborato con la Radio Vaticana nella progettazione di un programma musicale dedicato allo sviluppo delle musiche di danza dal Barocco al Novecento di cui è stato ideatore e conduttore; ha effettuato registrazioni per la Radio Vaticana trasmesse dal programma “Diapason” di cui è stato ospite-interprete. È coautore del saggio “Tre personaggi tra musica e architettura nel rinascimento: Donadio, Giorgi e Palladio”  pubblicato nel volume “Musica e Architettura” ed. Nuova Cultura. Ha tenuto seminari e conferenze inerenti a vari aspetti della prassi musicale antica presso il Conservatorio Respighi e l’Istituto Superiore di Studi Musicali Briccialdi. Ha lavorato sia in ambito teatrale che cinematografico e ha curato l’installazione sonora di mostre d’arte.

È docente di Prassi del Liuto e Intavolature presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Briccialdi di Terni.

 

STEFANO MAIORANA
MASSIMILIANO MATESIC

Nato a Firenze nel 1969, Massimiliano Matesic ha compiuto gli studi di direzione d’orchestra e di composizione al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze ed alla Hochschule für Musik di Freiburg in Breisgau, dove si è trasferito nel 1994 grazie a una borsa di studio del Deutscher Akademischer Austauschdienst (DAAD). Dopo il diploma, conseguito nel 1996, è stato nominato docente di direzione d’orchestra alla Hochschule für Musik di Freiburg. Presso la medesima istituzione è stato inoltre assistente di Peter Gülke (1996-2000) nonché direttore della Orchestra da Camera (1997-2002).

Un passo importante per la sua formazione è stato l’incontro con David Zinman, con il quale si è perfezionato alla American Academy of Conducting presso il Festival di Aspen (Colorado) nel 2000 e nel 2001. Qui ha anche ricevuto importanti stimoli dal rinomato direttore finlandese Jorma Panula.

Dal 2002 risiede nelle vicinanze di Zurigo, dove dirige l’Orchestra giovanile del Conservatorio.

Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti e nel 2000 è stato premiato al Concorso Internazionale di direzione d’orchestra Primavera di Praga. Dal 1992 al 1995 ha lavorato quale maestro sostituto al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano accanto a personalità quali il compositore tedesco Detlev Glanert e il regista italiano Mauro Bolognini. Nel 1998 è stato incaricato dall’Ambasciata Italiana in Germania della fondazione dell'Orchestra giovanile italo-tedesca Ferruccio Busoni. Dal 2002 al 2004 Matesic è stato direttore stabile della Orchestra Sinfonica di Villingen-Schwenningen (Germania).

Quale direttore ospite ha diretto numerose orchestre europee, quali la Südwestdeutsches Philharmonie Konstanz, la Kurpfälzisches Kammerorchester Mannheim, la Zürcher Kammerorchester, la Tonhalle Orchester di Zurigo, l’Orchestre Philharmonique de Montecarlo, la Berner Sinfonie Orchester e l’Orchestra della Svizzera Italiana. Collabora inoltre regolarmente con la Südwestdeutsches Kammerorchester Pforzheim, la Nord Tschechische Philharmonie e, in campo operistico, con il Teatro di Usti nad Labem (CZ). Attivo quale compositore già negli anni Ottanta, ha ricevuto commissioni dalla Fondazione Norbert Schenkel di Bienne, dal Festival di Boswil e dalla Città di Zurigo. La Radiotelevisione della Svizzera Italiana ha inoltre registrato il suo Duo per violino e violoncello per la trasmissione “Paganini” (febbraio 2005). Nel 2010 è stato professore ospite presso la Showa Academy of Music di Kawasaky, dal 2008 è direttore artistico del "Festival der Stille" (Kaiserstuhl, Svizzera).

 

FRANCESCA PIERPAOLI

Il mezzosoprano Francesca Pierpaoli, nata a Cagliari nel 1984, ha avviato lo studio del canto lirico nel 2002 dapprima privatamente e poi presso il Conservatorio della sua città: è stata sino al 2007 mezzosoprano solista del Conservatorio di Cagliari, con la cui orchestra e coro ha cantato il Requiem di Mozart, il Gloria di Vivaldi e lo Stabat Mater di Pergolesi e nel 2006 è stata interprete dell'opera-musical Stradivari, miglior musical italiano del 2005, scritto e diretto da Matteo Martis.

Dal 2006 al 2008 ha cantato nel coro del Centro Universitario Musicale di Cagliari con il quale ha svolto un’intensa attività concertistica e ha vinto il primo premio alla competizione nazionale città di Arezzo nel 2007 e al 16° gran premio Efrem Casagrande, città di Vittorio Veneto, nel 2008. Nel 2007 è stata tra i finalisti della seconda audizione per giovani cantanti lirici sardi indetta dall’Ente Concerti “Marialisa De Carolis” di Sassari.

Nel 2007 ha debuttato nell'opera di Poulenc Les mamelles de Tirésias, prodotta dal Teatro Verdi di Sassari dove l’anno seguente ha interpretato la Baronessa Aspasia nell’opera La pietra del paragone di Rossini. Nel 2009 è stata protagonista (nel ruolo di Hänsel) di Hänsel e Gretel nei teatri del circuito lombardo, a Bolzano, Reggio Emilia, Forlì, Ravenna, Fermo, Trento e agli Arcimboldi di Milano. Nello stesso anno ha vinto la quarta edizione del concorso Pacini a Crespina (Pisa), con Rolando Panerai come presidente della giuria, ha interpretato Flora ne La Traviata ed è tornata al Verdi di Sassari come Tisbe ne La Cenerentola di Rossini e Paoluccia ne La Cecchina di Piccinni. Successivamente ha cantato nelle riprese di Hänsel e Gretel a Bologna, Trieste, Modena, Pordenone, Roma, Rovigo e Vicenza ed è stata Angelina nella Cenerentola di Rossini prodotta dal Tuscia Operafestival di Viterbo.

Nel 2010 ha frequentato l’Accademia Rossiniana di Pesaro sotto la guida di Alberto Zedda e ha debuttato nel Viaggio a Reims, produzione del festival giovane del Rossini Opera Festival, ed è stata Angelina nella Cenerentola diretta da Yves Abel per la regia di Luca Ronconi. Per lo stesso festival, l’anno successivo è stata Iroldo nell’inedita edizione in tempi moderni della Adelaide di Borgogna con la regia di Pier’Alli e Lisa nella nuova revisione del Barbiere di Siviglia diretta da Alberto Zedda.

Tra il 2011 e il 2012 è stata impegnata in una assidua attività concertistica ed è stata nuovamente Angelina nella Cenerentola, Rosina ne Il barbiere di Siviglia e Marianna ne Il signor Bruschino, approfondendo sempre più lo studio del repertorio dell’autore pesarese.

Nel 2013 ha fatto parte del cast de I Shardana del conterraneo Ennio Porrino nell’allestimento di Davide Livermore al Teatro Lirico di Cagliari. Nel 2014 ha debuttato al Carlo Felice di Genova nelle Nozze di Figaro di Mozart nel ruolo di Marcellina e nello stesso anno è stata Mercédès nella Carmen di Bizet e Lucilla nella Scala di seta di Rossini.

LUIGI PIOVANO

Primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia a Roma, si è diplomato in violoncello a 17 anni col massimo dei voti e la lode sotto la guida di Radu Aldulescu, con cui in seguito si è diplomato in violoncello e musica da camera anche a Parigi. È stato borsista della “International Menuhin Music Academy” di Gstaad e membro della “Camerata Lysy” e si è esibito anche come solista sotto la direzione di Sir Yehudi Menuhin. Per diversi anni ha fatto parte del Quartetto Michelangelo ed è stato primo violoncello del gruppo Concerto Italiano, diretto da Rinaldo Alessandrini.

Nel 1999 è stato invitato da Maurizio Pollini a prender parte al “Progetto Pollini” al Festival di Salisburgo, ripreso nel 2001 alla Carnegie Hall, a Tokyo nel 2002 e a Roma nel 2003. Ha tenuto concerti di musica da camera con artisti del calibro di Sawallisch, Chung, Lonquich, Sitkovetsky, Kavakos, le sorelle Labeque. Dal 2007 suona regolarmente in duo con Sir Antonio Pappano e dal 2009 fa parte del trio Latitude 41. Ha suonato come solista con prestigiose orchestre – Tokyo Philharmonic, New Japan Philharmonic, Accademia di Santa Cecilia – sotto la direzione di Chung, Pletnev, Boreyko, Menuhin, Bellugi.

Fra gli impegni imminenti, concerti in duo con Sir Antonio Pappano e i debutti al Festival Virée classique di Montréal su invito di Kent Nagano e con la Seoul Philharmonic diretta da Chung e la prima assoluta del Concerto di Peter Zombola con la Danubia Symphony a Budapest.

Fra i suoi dischi più recenti, le Sei Suites di Bach (2010), l’integrale per violoncello di Saint-Saëns e un CD di musiche di Schubert con Latitude 41 (2011), tutti per Eloquentia. Nel 2012 la Nimbus ha pubblicato le Variazioni Goldberg di Bach registrate in trio con Dmitry Sitkovetsky e Yuri Zhislin. Nel 2015 Eloquentia ha pubblicato un nuovo CD di Latitude 41 con i due Trii di Saint-Saëns.

Suona un Alessandro Gagliano del 1710. Dal 2008 è direttore artistico dell’Estate Musicale Frentana.

Dal 2002 si dedica sempre più anche alla direzione. Come direttore ha registrato per Naxos e per la Eloquentia e ha collaborato con solisti come Bacalov, Bollani, Sitkovetsky, Thiollier. Nel 2012 Eloquentia ha pubblicato un CD in cui dirige i Kindertotenlieder e i Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler con Sara Mingardo, premiato in Francia come miglior CD di Lieder dell’anno.

Nel 2012 è stato nominato direttore musicale dell’Orchestra della Magna Grecia di Taranto e nel 2013 di Roma Tre Orchestra.

Dopo il grande successo ottenuto nel 2013 dirigendo gli Archi dell’Orchestra di Santa Cecilia e l’immediata registrazione del medesimo programma per un CD pubblicato da Eloquentia, Piovano ha avviato una collaborazione stabile alla testa degli Archi di Santa Cecilia. Nel corso del 2014 hanno riscosso entusiastici consensi in diverse sedi italiane che si sono ripetuti quest’anno a Roma con le Serenate di Dvořák e Čaikovskij, subito dopo registrate da Eloquentia.

Fra i suoi impegni nel 2015 come direttore, il debutto sul podio della New Japan Philharmonic.

 

Ha studiato presso il Conservatorio di Bologna, sua città natale, diplomandosi in violino con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Giovanni Adamo. Successivamente si è perfezionata con Franco Gulli (diploma di merito all’Accademia Chigiana di Siena), Salvatore Accardo, Corrado Romano, Maurice Raskin. Grazie alla borsa di studio “Fulbright” di New York è stata allieva di Franco Gulli e di Rostislav Dubinski (musica da camera) presso l’Indiana University in U.S.A. dove "ha conseguito l'Artist Diploma” frequentando anche i corsi come primo violino di spalla.

Ha vinto il I premio alla Rassegna Nazionale di Vittorio Veneto e al Concorso Nazionale “Ugo Conta Music Awards Hong Kong” di Mantova, il II premio al Concorso Internazionale Stresa e il I premio alla “Sibelius International Competition” presso l’Indiana University.

Ha svolto un’intensa attività nelle sale più prestigiose: Scala di Milano, Concertgebouw di Amsterdam, Royal Albert Hall di Londra, Grossen Musikvereinssaal di Vienna, Philharmonie di Monaco, partecipando a riprese televisive e incisioni tra cui le Sei Sonate di Rossini in quartetto (Tactus). Ha collaborato con “I Solisti Veneti”, “I Virtuosi di Roma” e la “New European Strings Orchestra”. Si è esibita in Giappone insieme alle prime parti della Tokyo Philharmonic e come primo violino della Hyogo Pac Orchestra e degli Archi della Tokyo Philharmonic. Ha tenuto concerti in trio con Sir Antonio Pappano e Luigi Piovano, ha collaborato con artisti come Maurizio Baglini, Dmitry Sitkovetsky, Francesco Di Rosa. Suona in duo con Giuliano Mazzoccante e Aldo Orvieto.

GRAZIA RAIMONDI

È stata primo violino dell’Orchestra del Friuli Venezia Giulia, con cui ha suonato varie volte come solista; attualmente è primo violino solista dell’Orchestra di Padova e del Veneto, della Camerata Strumentale Città di Prato e dei Musici Aurei con cui ha inciso Le Quattro Stagioni di Vivaldi (Eloquentia).

Fra i CD pubblicati: i Kindertotenlieder e i Lieder eines fahrenden Gesellen in versione cameristica, con Sara Mingardo e Luigi Piovano, e il Quartettsatz di Mahler (Eloquentia); in duo con Giuliano Mazzoccante “Continuum Nomade”, un viaggio nella musica italiana che contiene l’omonimo brano di Sollima a lei dedicato, e in duo con Andrea Castagna il primo CD dell’opera per due violini di Viotti (entrambi per Wide Classique). Di prossima uscita per la stessa etichetta un CD in duo con Aldo Orvieto e la partecipazione di Luigi Piovano con musiche di Martinu, Schnittke, Part, Prokofiev e Montanaro e un CD in duo con Giuliano Mazzoccante con le Sonate di Franck e Strauss.

Nel 2012 ha suonato come solista alla Carnegie Hall ottenendo grande successo e ha inaugurato il 44° “Newport Music Festival” con un concerto che ha avuto tre standing ovations. Nel 2013 e 2014 si è esibita in Slovenia, Giappone, Thailandia e USA.

Ha tenuto master-classes ai corsi internazionali di Akiyoshidai in Giappone e alla Silpakorn University in Thailandia. È titolare della cattedra di violino presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali di Ravenna.

Suona un Giuseppe Gagliano del 1783.

 

PASCAL SUTER

Pascal Suter, accanto alla sua formazione come elettrotecnico presso la Scuola Superiore Tecnica federale di Zurigo-ETH, ha iniziato lo studio del flauto dolce con Ruth Burkhart presso la Scuola Musicale di Zollikon.  Successivamente la sua formazione strumentale ha ricevuto importanti impulsi dal costante contatto con il flautista Nikolaj Tarasov. Membro fondatore dell’Orchestra sinfonica Nota Bene di Zurigo, oltre al vasto repertorio barocco si dedica in particolare allo studio e all’interpretazione di composizioni meno conosciute del Classicismo e del primo Romanticismo. Suona preferibilmente strumenti di fabbricazione moderna, come i tedeschi Paetzold e Mollenhauer, caratterizzati da un volume di suono maggiore rispetto agli strumenti barocchi.

DARIA ZAPPA

Daria Zappa è nata a Locarno in una famiglia di musicisti nel 1976. È una delle violiniste più versatili della sua generazione: la sua attività sia solistica che cameristica spazia dal barocco al jazz. Oggi Daria Zappa è spalla dei secondi violini dell’Orchestra da camera di Zurigo ed è apparsa come solista con varie orchestre in Svizzera, Germania, Italia e Sud America. È stata primo violino del Quartetto Amar (2001-2004) e del Quartetto Casal (2004-2012), con il quale ha suonato nelle più prestigiose serie di concerti: Lucerne Festival, Wiener Konzerthaus, Kölner Philharmonie, Bregenzer Festspiele, Tonhalle Zürich, Palau de la Musica Valencia, Philharmonie Essen, Konzerthaus Berlin, Musashino Hall Tokyo al fianco di musicisti quali S. Gabetta, K. Buniatishvili, T. Demenga, H. Holliger e G. Feidman.

Ha al suo attivo una vasta serie di registrazioni CD, radiofoniche e televisive. Nel 2010 ha vinto il prestigioso premio ECHO Klassik nella categoria musica da camera per il migliore CD dell’anno, “The Birth of the String Quartet”, su strumenti originali di J. Stainer. È stata assistente di Benjamin Schmid alla Hochschule der Künste di Berna ed attualmente insegna alla MKZ di Zurigo. I suoi principali maestri sono stati: S. Holm, J. J. Kantorov, G. Schulz, J. Hofmann, R. Kussmaul e D. Delay. Suona un violino italiano costruito a Brescia dal liutaio Gianbattista Mezzabotte nel 1778 e da sei anni è direttrice artistica del "Festival der Stille" a Kaiserstuhl, in Svizzera, insieme al marito Massimiliano Matesic.

 

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